Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

Il Ftse Mib è tornato a salire e ha chiuso l’ottava poco sopra area 26.000. Sarà la volta buona per nuovi rialzi?

Ancora ennesima settimana erratica, con il future sul Ftse Mib che continua ad appoggiarsi velocemente sui supporti dei 24.800/24.900 punti e molto più lentamente sulle resistenze dei 26.200/26.300 punti.

Il future sul Ftse Mib con scadenza dicembre è un indicatore ormai super attendibile, depurato dai prossimi ed ultimi stacchi annuali di oggi e soprattutto da quelli molto più corposi del 18 ottobre, tutti di acconto su quelli previsti per la prossima primavera, con qualche saldo dovuto ancora alle cedole 2020 non distribuite.

Potremo assistere in queste occasioni ad un replay del "sell in May and go away", con l'avvio di una fase di storno più accentuata fino a portare il future sul Ftse Mib fra i 22.500/22.600 e i 22.800/22.900 punti.

Questa sarà la fase massima terminale di negatività, atta a velocissime ricoperture delle posizioni short ed anche importanti riposizionamenti sui titoli da noi indicati, dopo i primi leggeri interventi fatti soprattutto in occasione degli ultimi stacchi cedola.

ENI, Saipem e Tenaris restano sotto la lente sulla scia dei movimenti del petrolio. Cosa può suggerirci per questi titoli?

ENI in particolare sta tenendo molto bene ed è meglio performante negli strappi a ondate del petrolio, che, ricordiamolo, quando era in area 60 dollari circa, era da noi previsto a medio termine anche poco sotto i 100 dollari, con un primo target di breve-medio in area 80 dollari, già raggiunta puntualmente in queste ultime sedute.

ENI è da preferire a Saipem e a Tenaris per la solidità e per il generoso dividendo, collegato ed indicizzato alla quotazione del petrolio.

Siamo giunti lentamente poco sotto i 12 euro, e quindi molto vicini ai prezzi pre-Covid, provenendo dai minimi 2020 poco sopra i 5 euro.
Su ulteriori strappi in area 12/12,20 euro, meglio però coprire ENI con vendita di opzioni call 12,50 marzo/13 giugno.

Vediamo per contro molto debole ancora Saipem, che per il momento si è allontanata dalla pericolosa area 2,04/2,06 euro.

Se questa soglia sarà rotta al ribasso potrebbe riportare il titolo sui vecchi supporti di 1,95/1,96 euro.
Il nostro consiglio è di evitare Saipem, anche semplicemente per fare solo trading.

Per Tenaris, solo in sedute di generale storno dei mercati, in piccole quantità iniziare a raccogliere in area 8,80/9 euro, ma proteggere con vendita di call area 10/10,50 dicembre/marzo.

Stellantis sta recuperando a grandi passi. Quali strategie può consigliarci?

Per Stellantis, da noi consigliato fin dalla primavera 2020, iniziare ad accumulare ancora sulla tenuta sempre del forte supporto dei 15,8/15,9 euro e tradare in parte anche con vendita di opzioni.
Mantenere il rimanente fino al test dei 18,8/19 euro.

Ci chiedono spesso cosa fare dei titoli Faurecia, quotati a Parigi, provenienti da distribuzione gratuita ai possessori di FCA
Ritornati a passo veloce quasi sui 43 euro dai minimi di 31 ed i massimi di 51, consigliamo di alleggerire a mercato un buon 70% massimo e mantenere il rimanente.

L’euro-dollaro sta provando a mettere un freno alle vendite: il peggio è alle spalle?

Il dollaro contro euro, dopo aver stazionato su area supportiva ampiamente segnalata a 1,16/1,1650, ha effettuato un allungo fin anche a 1,1550.

Il cross dovrebbe ora stazionare in area 1,1550/1,1650, ma per prudenza, dopo il forte impulso di rafforzamento da area 1,2350, è opportuno chiudere in forte utile almeno il 50% delle posizioni e se mai chiudere il restante a superamento confermato di area 1,1650.

Per un approccio più aggressivo nel suddetto stretto range effettuare un classico stop e reverse, scommettendo sull'indebolimento della moneta USA da detti livelli.