Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati azionari hanno avviato un forte recupero dai bottom di inizio settimana. C'è spazio per nuovi rialzi?

I mercati sono riusciti a sorpassare un ostacolo importante che era rappresentato dalla riunione del FOMC, la commissione operativa della FED.

I membri “dovish” del consiglio direttivo hanno deciso di rinviare ulteriormente le decisioni in merito alla riduzione degli stimoli monetari alla riunione di novembre.

Per tornare a salire concretamente, le piazze azionarie dovranno cercare di capire quali saranno le conseguenze della crisi del property developer cinese Evergrande sul sistema finanziario globale.

Il Governo di Pechino è al lavoro per trovare una soluzione al problema senza dover intervenire direttamente con un piano di salvataggio.

Il Segretario Generale del Partito Comunista cinese, Xi Jinping, ha promosso da parecchi mesi politiche economiche di supporto alla redistribuzione, per creare una economia di mercato socialista, colpendo soprattutto alcune grandi imprese private che avevano utilizzato il debito per espandersi.

Aiutare in modo ufficiale Evergrande andrebbe contro le direttive del nuovo corso.

Crediamo che sia molto probabile una soluzione indiretta, con l’invito da parte di Pechino al sistema bancario per finanziare in parte Evergrande e proteggere soprattutto gli acquirenti di case.

Un allentamento delle tensioni sul caso Evergrande potrebbe ridare entusiasmo ai mercati per salire ulteriormente e avvicinarsi ai massimi segnati qualche settimana fa.

Il Ftse Mib ha rimbalzato di circa 1.000 punti dai minimi delle ultime sedute. Quanto è possibile un ritorno sui massimi dell'anno?

Da un punto di vista tecnico i prezzi dell’indice italiano dovranno superare la resistenza a 26.300 punti per dare segnali di continuità al movimento rialzista.

Un break-out rialzista di area 26.300 getterebbe le basi per un allungo in direzione degli obiettivi a 26.400 punti, picco del primo settembre, e 26.685 punti, massimi degli ultimi 13 anni segnati il 13 agosto.

Tali prospettive grafiche rialziste incomincerebbero a vacillare con il cedimento da parte del Ftse Mib del supporto a 25.600 punti, preludio a un possibile ribasso in direzione di obiettivi short ipotizzabili a 24.860 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Stellantis e quali le strategie nel breve?

Il recente andamento di Stellantis è stato particolarmente deludente. Dai massimi di metà agosto a 18,50 euro, i prezzi sono scesi anche sotto la soglia dei 16 euro.

Da un punto di vista grafico, nonostante i recenti ribassi, si mantengono vive le prospettive rialziste di medio-breve.
I corsi hanno infatti testato il limite inferiore del canale ascendente che ha contenuto l’andamento dei prezzi di Stellantis per tutto il 2021.

Crediamo che servirà una perentoria vittoria della resistenza di breve a 16,80 euro per creare i presupposti per un allungo in direzione di obiettivi a 17 euro, copertura del gap down apertosi lunedì 20 settembre, e 17,74 euro, massimi del 16 settembre.

Indicazioni negative giungeranno invece con il cedimento del supporto a 15,90 preludio al test del prossimo sostegno in area 15 euro.

L'euro-dollaro sta provando ad allontanarsi da quota 1,17. Quali i possibili scenari ora?

Il cambio euro-dollaro ha spazio per recuperare dopo i recenti nuovi minimi in area 1,1680.
Una vittoria al di sopra di 1,1770 potrebbe dare la forza ai corsi dell’euro-dollaro di risalire nel breve a 1,1850.

Tuttavia, crediamo che lo scenario di medio periodo sia ribassista. Rialzi fino a 1,19 resterebbero compatibili con l’ipotesi di realizzazione di un nuovo segmento ribassista con obiettivi a 1,16.
Conferme per tali prospettive di medio termine arriveranno con il cedimento del supporto a 1,1684.