Di seguito riportiamo l'intervista a Stefano Sabetta, Analyst cooperator Ortex, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è reduce da cinque sessioni in salita dopo il sell-off di lunedì scorso: ritiene superata la minaccia di nuovi ribassi?

I livelli supportivi del Ftse Mib descritti nell'intervista di martedì scorso hanno mantenuto la loro valenza.
L’area supportiva sul time frame mensile è posizionata in una fascia compresa tra 24.400 e 23.650 del nostro future.

Tale zona, dopo l’apparente forte scarico, non ha più ricevuto alcuna pressione in vendita, come sarebbe stato lecito aspettarsi.

Il movimento a V della scorsa settimana ha subito disegnato una nuova area supportiva, il cui test inizierebbe in area 24.900.

Per il momento continua ad essere premiale la strategia del buy on dips e crediamo che resterà tale fino a quando non si creera’ una vera alternativa al mercato azionario.

La ritrovata forza di due dei nostri sistemi trainanti, il comparto bancario e petrolifero, se mantenuta nel corso di queste settimane estive, contribuirebbe ad allontanare il rischio di nuovi scivoloni nel mese di agosto.

Banco BPM e Bper sono interessanti sugli attuali livelli di prezzo? Su quale consiglierebbe di puntare ora?

Le due banche da lei citate sono arrivate su livelli supportivi molto importanti contemporaneamente e lì si sono arrestate durante il sell-off del 19 luglio.

Banco BPM ha reagito all’area supportiva di 2,50 euro, mantenendo inalterato la trend line rialzista che unisce i minimi daily del 25 settembre scorso con quelli del 28 gennaio e di lunedì scorso.

Quindi, un nuovo attacco al livello supportivo menzionato andrebbe ad invalidare questa trend-line, proiettando il titolo verso il test dell’area di 2,20 euro, dove passano contemporaneamente un supporto orizzontale con la media a 200 daily molto inclinata positivamente.

Se è vero, tuttavia, che la tendenza di fondo deve confermare la tenuta del supporto in area 2,50, è anche vero che Banco BPM ha perso potenza nel trend di breve dal 7 giugno scorso.

Questa discesa, anche abbastanza repentina, ha formato vari livelli di resistenza sul time frame settimanale.

Il primo si trova a 2,70 euro, mentre un secondo a circa dieci centesimi più in alto in area 2,80 euro.
Questi livelli possono essere usati come target nella possibile risalita delle prossime settimane.

Per quanto riguarda BPER Banca, il discorso è un po' diverso in quanto il titolo ha già rotto un’importante trend line che lo sosteneva da fine ottobre ed ha proiettato i corsi in una discesa arrestata sul livello di 1,5980 euro testato in questi giorni.

La nostra view porta a ritenere che il titolo possa mantenere l’area supportiva compresa tra 1,5980 e 1,5040 euro.
In maniera equivalente a Banco BPM la discesa iniziata a fine maggio ha disegnato dei livelli di resistenza, il più ambizioso dei quali si trova a 2,02 euro.

La nostra preferenza si mantiene in favore di Banco BPM che dimostra una struttura tecnica più solida rispetto a BPER Banca.

Ricordiamo che tutti e due i titoli sono molto legati agli sviluppi sul risiko bancario che coinvolge tale comparto del nostro indice.

In aggiunta, il titolo Bper Banca è interessato dall’azione di due fondi venditori allo scoperto, che pongono il titolo tra i cinque più “shortati” sul nostro listino.

Quali indicazioni ci può fornire su due temi come Stellantis e Ferrari? Qual è la sua view su entrambi?

Stellantis e Ferrari sono senza dubbio molto interessanti per il lungo termine. Le due aziende si preparano ad affrontare investimenti per una conversione della propria produzione all’elettrico.

Per quanto riguarda Ferrari, questa necessità è stata vista da case d’affari come Goldman Sachs come una minaccia alla redditività dell’azienda, al punto tale da rivedere la propria view sul titolo da Buy a Sell.

Ferrari continua a sentire l’area di 180 euro come una forte resistenza, ricordando che questa soglia corrisponde ad un’area prossima al 61,8% di Fibonacci reversal che ha come vertice (100%) la candela settimanale dell’8 gennaio e come base (0%) quella che inizia il 12 marzo scorso.

Un livello supportivo interessante è quello posto in area 176,30 euro, valido solo per questa settimana, con eventuale stop loss a 171,60 euro e target a 187,40 euro.

Riteniamo molto più probabile una fase di lateralizzazione del titolo in attesa dei conti del secondo trimestre in arrivo il 2 agosto.

Stellantis invece, ha trovato forza, oltrechè nella fusione FCA-Peugeot e quindi nelle economie di scala e di raggio di azione che ne derivano, anche dalle notizie sugli investimenti sulle GigaFactories del gruppo.

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, molto dipende da come Stellantis  chiuderà il mese in corso.
Vediamo il quadro tecnico in consolidamento sulle attuali aree di quotazione con possibile movimento laterale del titolo.

Molto importante è stata la tenuta del livello di 14,89 euro mentre, come accennato, è in attesa di conferma la formazione di una resistenza in area 16,31.

Ci sono dei titoli che più di altri sta seguendo con interesse in questa fase di mercato? Ci può fare dei nomi?

Riteniamo essere molto interessanti i titoli legati all’Health care equipment & Supplies ed i Pharmaceuticals come Diasorin nel primo caso e Recordati nel secondo.

Tali titoli possono essere usati, a nostro avviso, in un’ottica di diversificazione anticiclica del portafoglio.
Infatti tendono ad acquisire forza quando si riaprono i timori di nuovi sviluppi pandemici.

Su Diasorin sono interessanti gli acquisti sulla debolezza con il livello dei 179,30 euro come target di medio, mentre per Recordati è molto interessante un eventuale buy a 45,98 euro, con stop a 45,02 euro.