Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta tornando nuovamente indietro dopo aver reagito da area 24.000/23.900: quali i possibili scenari nel breve?

Sull’indice principale continuano i segnali contrastanti, ed ogni movimento manca della continuità necessaria per uscire dal range.

Da un lato per il Ftse Mib abbiamo un quasi “island reversal” (avendo chiuso il primo gap, non è corretto indicarlo) sul grafico orario di ieri, dall’altro il supporto a 23.900 punti resiste e aver superato area 24.500 confermerebbe la forma correttiva del recente movimento.

Rimane anche la possibilità di un piccolo testa-spalla ribassista, sempre sul grafico orario.

Lo scenario, insomma, non è chiaro ed ha diverse possibilità realizzabili; ma se dovessi “scommettere” vedo ancora un po’ di laterale – “probabilmente a triangolo” - prima del superamento del massimo 2020. 

Come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Unicredit sembra aver trovato, al quinto tentativo, la forza per effettuare il breakout di 9,40 euro, in una maniera piuttosto convincente.

Gli indicatori di momentum, ancora non del tutto “carichi”, lasciano pensare che possa essere la volta giusta per spingere il titolo stabilmente sopra 10 euro. Supporto ora sulla precedente resistenza a 9,40 euro, per backtestare la rottura; al contrario una chiusura daily sotto lo stesso livello creerebbe dubbi sulla validità del breakout.

Intesa Sanpaolo sembrerebbe aver rotto due trendline significative sul grafico daily, e pare quindi aver spazio per attaccare il precedente massimo 2020 a 2,6 euro.

Anche in questo caso è da segnalare una divergenza di momentum che verrebbe annullata in caso di accelerazione rialzista.

Stellantis si è riportato sotto quota 15 euro, ma di recente è stato molto più penalizzato dalle vendite Ferrari. Qual è la sua view su questi due temi?

Il trend di Stellantis rimane intatto, e il passaggio sotto 15 euro ha l’aspetto di una (attesa) correzione.

Tuttavia la recente reazione lascia pensare che superare 15,5 sia solo questione di tempo e lo scenario di medio-lungo rimane per il superamento del massimo storico oltre 18 euro.

Meno chiara la posizione di Ferrari, che ha chiuso in appoggio ad un canale rialzista di lungo periodo, quindi attenzione in caso di rottura di 160 euro e soprattutto di 155 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Al momento vedo ben impostati i bancari, che hanno reagito bene alla recente correzione, sia i già menzionati Unicredit ed Intesa, sia ad esempio Bper Banca e Banco Bpm.

Stellantis è sempre attrattivo, mentre in caso di ulteriore dip troverei Saipem un’ottima occasione per il medio-lungo periodo.