Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib continua a mantenersi poco sotto i massimi dell'anno anche dopo lo stacco del dividendo. Cosa aspettarsi ora?

C'è da dire che questo mercato non lo muovono i piccoli, ma i grossi operatori che ora hanno incassato dei dividendi a Piazza Affari.

Sarà interessante vedere ora se questo denaro arà reinvestito nei titoli azionari o in altre asset class.
A ben guardare, negli ultimi giorni quello che è accaduto sui mercati è che sembra ci siano state un po' di prese di beneficio su quanto per certi versi era stata anche "inflazione finanziaria".

Gli investitori sono usciti dal Bitcoin, dalle materie prime e dal settore tech, mentre c'è stata stabilità sul "value".

Ora c'è bisogno di conferme e se queste arriveranno, allora il Fte Mib potrà superare tranquillamente la soglia dei 25.000 punti e da lì muoversi ancora al rialzo. 

In caso contrario, bisognerà iniziare a pensare che il livello appena indicato sia una resistenza forte.

Siamo in laterale da due mesi e bisognerà vedere se il Ftse Mib avrà la forza per andare oltre i 25.000 punti, fermo restando che tutto dipenderà da quello che faranno i grandi investitori, ossia dove allocheranno le risorse incassate dalle prese di beneficio delle ultime giornate.

Secondo me la settimana di Borsa iniziata ieri darà buone indicazioni su quello che ci si potrà attendere dopo.

Per il Ftse Mib faranno rumore chiusure sopra i 25.000/25.100 punti, ma non dobbiamo aspettarci che a quel punto inizi a correre, quanto che una grande parte di operatori potrebbe atteggiarsi come se le possibilità che l'indice cresca siano di più.

Il mercato lo fanno coloro che sono disposti a vendere e quelli che sono disposti a comprare, cui si aggiungono quando sono disposti ad andare short.

Sono pochi quelli di quest'ultima categoria perchè l'effetto Draghi si avverte ed è più difficile ora avere un consensus short sull'Italia rispetto a prima.

I disposti a comprare e quelli a vendere si danno battaglia da circa due mesi, ma sopra i 25.000 punti di Ftse Mib cambierà tutto nella mente degli operatori che saranno più predisposti al rialzo.

Sopra quota 25.000 si potrà ancora rimanere al rialzo, senza aspettarsi un rialzo del 5%, anche perchè tutte le paure dei mercati, quali ad esempio il tapering, non sono di oggi ma esistono già da qualche tempo.

Ricordiamo che il Ftse Mib non supera area 25.500 da 12 anni e una rottura di questa soglia sarebbe quasi una violazione di un massimo storico.

Difficile quindi dare un target per il Ftse Mib, per il quale possiamo dire che ogni 1.000 punti sono uno step importante e che area 30.000 può essere un traguardo rilevante, ma non sto dicendo che si andrà su questa soglia di prezzo ora.

Cosa può dirci di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

I bancari stanno vivendo un momento abbastanza buono, ricordando che ieri Intesa Sanpaolo ha staccato il dividendo, anche se non enorme.

I due big del settore bancario secondo me devono consolidare i livelli raggiunti, ma Intesa Sanpaolo può fare il breakout di area 2,4 euro, con target a 2,6/2,7 euro.

Per Unicredit saranno interessanti allunghi oltre i 10,5 euro, con obiettivo a 11/11,2 euro prima e a 11,5 euro in seguito.

Telecom Italia sta provando ad avvicinare quota 0,45 euro: qual è la sua view su questo titolo?

Fino a quando Telecom Italia non supererà area 0,47 euro a mio avviso non sarà una storia appetibile.
Oltre il livello appena indicato ci sarà spazio per un rialzo verso quota 0,5 euro in primis e in seguito fino a 0,52 euro.

STM sui livelli attuali è un tema interessante?

Per STM la cosa buona è che siamo vicini al supporto, quindi lo stop loss eventuale è contenuto, ma quello che non mi piace è il titolo in sè che rientra in un settore ancora in difficoltà quale quello dei semiconduttori.

A ciò si aggiunga che STM rientra in maniera più allargata nel comparto dei titoli growth che non sono apprezzati dal mercato in questo momento.

A me piacciono i titoli sulla forza, mentre STM è sulla debolezza, ma capisco ch può interessare a chi va a caccia dei supporti. 

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Il titolo del momento è Stellantis che ha fatto un breakout strepitoso e con il grafico rettificato siamo proprio sui massimi.

Importanti le parole del CEO Tavares, il quale ha dichiarato che per ora il gruppo terrà tutti i marchi e li sosterrà per lungo tempo ancora.

Aspettiamoci che ci siano delle economie di scala, con modelli simili tra una marca e l'altra per il livello medio-basso, mentre qualcosa di nuovo dovrebbe venire fuori da marchi più prestigiosi come ad esempio Alfa Romeo.

Per Stellantis il breakout di cui parlavo prima era riferito all'area dei 15,15/15,2 euro e ora si entra in un territorio inesplorato per cui non è facile dare un target.