Ftse Mib: operatori alla finestra aspettando la Fed

Il Ftse Mib anche oggi non ha fornito spunti degni di nota, alla vigilia del meeting della Fed.

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Chiusura debole oggi per le Borse europee che, dopo due rialzi consecutivi, sono tornate a perdere terreno.

Il Dax e il Ftse100 hanno riportato un frazionale calo rispettivamente dello 0,02% e dello 0,03%, mentre il Cac40 ha ceduto lo 0,11%.

A rimanere più indietro degli altri è stata Piazza Affari, che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 30.342 punti, con una flessione dello 0,28%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 30.571 e un minimo a 30.341 punti.

Ftse Mib: improbabili sorprese prima della Fed

Al pari di quanto accaduto nelle ultime sedute, anche oggi il Ftse Mib si è mosso in un range ristretto di punti, dopo aver provato a forzare la soglia dei 30.500 punti.

Solo con un superamento deciso di questo livello si avranno nuovi spunti verso l’alto, con primo approdo in area 30.800 e obiettivo successivo a quota 31.000 punti.

In caso di ulteriore forza, l’indice delle blue chip metterà a segno ulteriori progressi, salendo in direzione dei 31.200 e dei 31.500 punti, raggiunti i quali sarà probabile una pausa prima di nuovi allunghi.

La mancata violazione di area 30.500 potrebbe vedere il Ftse Mib ripiegare, con primo target in area 30.200 e obiettivo successivo sulla soglia psicologica dei 30.000 punti.

Il cedimento di quest’ultima soglia aprirà le porte a flessioni più marcate verso i 29.800 e i 29.500 punti, persi i quali la discesa proseguirà in direzione dei 29.200 e dei 29.000 punti.

E’ probabile che anche la seduta di domani non fornisca particolari spunti, con gli operatori che preferiranno non sbilanciarsi in attesa della Fed.

I market movers negli Stati Uniti

Sul fronte macro USA, per domani si segnala l’indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari.

Da segnalare anche l’indice dei prezzi alla produzione che a novembre dovrebbe salire dello 0,1% dopo il calo dello 0,5% precedente, mentre la versione “core”, depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2%.

Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell’energia statunitense.

L’evento clou della seduta sarà l’appuntamento con la Fed, che annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a rimanere invariati tra il 5,25% e il 5,5%.

Da seguire la consueta conferenza stampa del presidente della Fed, Jerome Powell, che fornirà indicazioni sulle prossime mosse in materia di politica monetaria.

Sul versante societario, da seguire dopo la chiusura di Wall Street i risultati del quarto trimestre dell’esercizio 2022-2023 di Adobe, da cui ci si attende un eps di 4,14 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si conoscerà l’indice della produzione industriale che a ottobre dovrebbe mostrare un calo dello 0,3%, dopo la flessione dell’1,1% precedente.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala il pagamento del dividendo staccato ieri da STM e Pattern, nella misura rispettivamente di 0,06 dollari e di 0,5848 euro.

Da seguire AbitareIN che presenterà i dati dell’esercizio 2022/2023, mentre OVS alzerà il velo sui numeri del terzo trimestre.

Da seguire in mattinata l’asta dei titoli di Stato, visto che saranno collocati i BTP con scadenza settembre 2026 e novembre 2030, per un ammontare compreso tra 2,5 e 3 miliardi di euro per ciascuna categoria.