Al pari di quanto accade sugli altri mercati azionari, anche Piazza Affari continua a mostrare incerteza, con un andamento altalenante del Ftse Mib che ha come baricentro di oscillazione l'area di 24.000 punti.

Ftse Mib: il recupero si è arenato, ma per Credit Suisse è outperform

Dai minimi toccati a marzo a ridosso dei 21.000 punti, l'indice ha recuperato circa il 15%, ma al momento sembra incapace di dare un seguito al rimbalzo.

A scommettere con decisione su Piazza Affari è Credit Suisse che già a fine marzo ha diffuso un report, nel quale hanno assegnato un rating "outperform" all'azionario tricolore.

Secondo la banca elvetica, il mercato italiano potrà viaggiare con una marcia in più e quindi sovraperformare gli altri, in primis grazie alle sue valutazioni attraenti.

A ciò si aggiungano gli interessanti fondamentali, con prospettive di crescita degli utili alquanto convincenti.

Tra i punti di forza di Piazza Affari troviamo anche i generosi rendimenti offerti dai dividendi dei titoli quotati, con un dividend yield dl 5,3%, più del doppio rispetto al 2% delle azioni a livello globale. 

Infine, da segnalare anche che l'Italia dovrebbe trarre beneficio in un contesto di aumento dei rendimenti.

Ftse Mib: i rischi segnalati dagli analisti. 2 settori da tenere d'occhio

Gli analisti di Credit Suisse non mancano di segnalare alcuni rischi, legati principalmente al settore utility, particolarmente sensibile ai movimenti dei rendimenti e ai rischi normativi e gli sviluppi fiscali.

Uno sguardo anche al comparto finanziario per via dell'esposizione alla Russia di alcuni player, ma gli esperti la definiscono contenuta nel complesso, evidenziando al contempo che i titoli del settore hanno già accusato un sell-off degno di nota.

Tra i vari temi di Piazza Affari, nel paniere delle blue chips gli analisti di Equita SIM scommettono in particolare su Enel e STM, indicati entrambi come top outperform per il secondo trimestre di quest'anno.

Enel

Enel da inizio anno mostra una performance simile a quella del Ftse Mib, con una flessione ad oggi di circa il 12%.
Il titolo è coperto da Credit Suisse con una raccomandazione "outperform" e un prezzo obiettivo a 8,3 euro, valore che offre un potenziale di upside del 34% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Gli analisti ritengono che il 2022 potrebbe essee un anno importante per Enel che potrebbe trarre vantaggi da una più rapida ristrutturazione in America Latina.

A fronte di una riduzione dell'esposizione in quest'area, dovrebbe essere incrementata la presenza del colosso elettrico negli Stati Uniti. 

STM

L'altro titolo top outperform per il secondo trimestre è STM che da inizio anno mostra un bilancio negativo più pesante di quello di Enel, visto che accusa una perdita di circa il 20%, superiore anche a quella del Ftse Mib, complici i segnali negativi che giungono da Wall Street e in particolare dal Nasdaq.

Anche per STM il rating è "outperform", con un target price a 65 euro, con un margine di potenziale apprezzamento di oltre l'85% rispetto ai prezzi della chiusura odierna.

Secondo Credit Suisse, il gruppo italo-francese è tra i beneficiari più importanti di vari trend secolari come l'elettrificazione dell'auto e l'internet of things.