Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha accusato una rapida correzione dopo aver allungato il passo oltre i 28.000 punti. E' la fine del rialzo o è presto per dirlo?

Il Ftse Mib in queste prime giornate del 2022 ha aggiornati i top di periodo, toccando i 28.212 punti nell'intraday del 5 gennaio.

Da questo livello l'indice è sceso al di sotto dei precedenti massimi segnati poco sotto i 28.000 punti, arrivando a segnare un minimo venerdì a ridosso dei 27.450 punti, con successivo rimbalzo poco sopra i 27.600 in chiusura di ottava.

Sarà importante ora la tenuta di area 27.450 per poter confidare in un recupero del Ftse Mib verso i top di area 28.200.

Al superamento di questo ostacolo si potrà assistere ad un allungo verso quota 28.800 punti.

Al ribasso occhio alla tenuta di 27.450 punti, sotto cui il Ftse Mib scenderà verso i 27.200 punti prima e i 27.050/27.000 punti in seguito.

Molto importante sarà la tenuta di quest'ultimo sostegno, per evitare un approfondimento ribassista che spingerà l'indice fino ad area 26.400.

La mia idea è che il Ftse Mib nel breve possa recuperare nuovamente verso i top di periodo in area 28.200, dove si potranno aprire posizioni long per puntare ai 28.800 punti in prima battuta.     

Il trend rialzista è già stato violato a livello di trendline, ma fino a quando il Ftse Mib si manterrà sopra il supporto di area 27.450 avrà tutte le carte in regola per recuperare verso i top dei 28.200 punti.

ENI e Saipem sono saliti in controtendenza in chiusura di settimana. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI si trova a ridosso dei massimi di periodo in area 12,83/12,84 euro, superati i quali potrà puntare ad area 13,5 euro.

Mi viene difficile pensare per ora a dei rialzi oltre questo livello, mentre al ribasso segnalo il supporto dei 12,5 euro, la cui rottura farà scendere ENI verso i 12,17 euro prima e in seguito fino agli 11,5 euro, dove il titolo ha disegnato un doppio minimo.

Saipem ha rimbalzato dopo aver toccato quota 1,7 euro e presenta un trend rialzista ben definito.
Il titolo è salito abbastanza e ha recuperato le perdite accusate a novembre e fino a metà dicembre.

Ora Saipem deve fare i conti con la resistenza a 2 euro, rotta la quale avrà spazio per salire fino ad area 2 euro.

Al ribasso il primo supporto da monitorare è a 1,9 euro, perso il quale il titolo potrà arretrare verso 1,8 euro prima e 1,7 euro in seguito.

Enel è tornato sotto quota 7 euro che aveva scavalcato nelle ultime giornate. Quali le attese nel breve?

Enel ora trova un primo supporto a 6,8 euro, sotto cui l'attenzione andrà rivolta al sostegno a 6,675 euro che da ottobre ad oggi è stato prima violato al ribasso per poi essere riconquistato.

Con la tenuta dei 6,8 euro Enel dovrebbe rimbalzare in direzione di area 7,2 euro prima e dei 7,6 euro in seguito, mentre sotto i 6,8 euro si tornerà sui minimi di periodo intorno ai 6,5 euro.

STM ha brillato in chiusura di settimana sulla scia di alcuni dati positivi. C'à ancora spazio al rialzo per questo titolo?

Il movimento vissuto ieri da STM è senza dubbio significativo, ma è stato già visto in altre occasioni in cui i corsi sono stati poi respinti verso il basso.

Per inviare un segnale più convincente, STM dovrà spingersi oltre i top dell'1 dicembre a 45 euro, violato i quali potrà testare i top del 22 novembre a 46,33 euro. 

Una volta superato questo massimo il titolo potrà puntare ai 48,5/49 euro, mentre una violazione al ribasso dei 44 euro aprirà le porte ad una discesa verso i 42,22 euro e i 40,3 euro.