Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

Il Ftse Mib è giunto al test di area 27.000 che al momento ha frenato ulteriori rialzi. Quali i possibili scenari ora?

I buoni dati societari che stanno arrivando da oltreoceano (oramai l’85% delle società ha battuto le attese degli analisti) continuano ad avere un impatto positivo sui principali mercati azionari globali.

Da una parte vediamo Wall Street che segna con l’S&P500 il 55° record di sempre nel 2021 e dall’altra parte il Ftse Mib che si porta sui massimi degli ultimi 13 anni.

Ad infondere ottimismo agli investitori anche il tono da “colomba” della Lagarde, che nella giornata di ieri ha confermato una BCE ancora accomodante per quanto riguarda la politica monetaria nel Vecchio Continente.

Di certo l’inflazione continua a far paura e questa potrebbe rimanere alta anche nei prossimi mesi sulla scia dei prezzi record che hanno raggiunto alcune materie prime che più avanti andremo a trattare.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, le quotazioni tornano a testare la soglia psicologica dei 27mila punti.
Dopo aver registrato 7 sedute positive nelle ultime otto, almeno nel breve è possibile per il nostro indice una fase di leggera correzione.

Questa sarebbe utile per scaricare alcuni eccessi, con ritorni verso i 26.600-26.650 punti, prima di una nuova ripartenza in direzione dei 27mila punti e a seguire dei 27.200-27.300 punti.

Quali sono i titoli che meritano di essere monitorati più di altri in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

La fase attuale è caratterizzata anche sul nostro listino dai dati trimestrali che nella giornata di ieri hanno spinto il titolo STM a rivedere i massimi degli ultimi 19 anni.

Riteniamo che per questo titolo ogni fase correttiva rimanga al momento un’ottima occasione di acquisto.
Nello specifico i livelli da attenzionare per STM sono posti nei pressi dei 37-38 euro.

Da seguire anche Moncler, oramai diretto verso i suoi massimi situati sopra la soglia dei 62 euro, oltre cui si avrebbe un ulteriore segnale di rafforzamento del quadro grafico di fondo.

Focus su Amplifon che in caso di break dei 52,50 euro dovrebbe spingersi in direzione dei suoi massimi di sempre, ed infine Sciuker Frames in caso di superamento dei 7,50 euro e primi target sulla soglia degli 8 euro.

L'euro-dollaro ha allungato il passo dopo il meeting della BCE. E' lecito attendersi nuove salite nel breve?

Nella giornata di ieri abbiamo assistito ad un sussulto della nostra moneta unica europea che, facendo segnare la migliore performance giornaliera degli ultimi mesi, si è spinta oltre le prime resistenze poste nei pressi degli 1.167-1.168, aprendosi così le porte per allunghi verso gli 1,175.

Al ribasso rinnovati segnali di debolezza arriverebbero con discese sotto la soglia degli 1,16, aprendo la strada a nuovi minimi da parte della moneta unica europea.

Nella seduta di ieri credo che a rafforzare l’Euro sia stato soprattutto l’indebolimento del dollaro che ha pagato il deludente dato proveniente dall’economia americana, cresciuta nel terzo trimestre del 2% rispetto ad attese di un rialzo del 2,8%.

Si tratta dell’incremento peggiore dall’inizio della ripresa, dovuto, secondo alcuni osservatori, a un insieme di elementi: da una parte l’aumento dei casi di Covid-19 e le strozzature nelle catene di approvvigionamento, dall’altra i consumi frenati dai prezzi più alti uniti alla difficoltà nell’incontro tra offerta e domanda di lavoro.

Il petrolio sta rifiatando dai nuovi top dell'anno. E' solo una pausa prima di nuovi rialzi?

Come scrivevamo all’inizio della nostra intervista, il rally di alcune materie prime sta avendo effetti su un’inflazione che , come abbiamo visto ieri in Germania, si porta sui massimi degli ultimi anni.

Per quanto riguarda il Petrolio, l’impostazione rimane sempre al rialzo e solo con discese sotto i 76,5-77 dollari al barile si avrebbe un segnale di debolezza, altrimenti rimarrebbero sempre confermati i target posizionati sulla soglia dei 90 dollari.

Sempre forte rimane il Natural Gas, per il quale al momento ogni fase correttiva rimane un’ottima occasione per entrare al rialzo con target nei pressi dei 6,5 dollari.

Al ribasso dei segnali di debolezza arriverebbero solo con discese sotto i 4,75 dollari, aprendo le porte a discese verso i 4,5 dollari e a seguire i 4 dollari.

Infine poco da segnalare sul Gold che si porta oltre l’area dei 1.800 dollari l’oncia, ma sarà solo con il superamento dei top degli ultimi mesi situati in area 1.830-1.835 dollari che si avrebbe un vero e proprio segnale di acquisto.