Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari continuano ad aggiornare i top, con qualche incertezza solo per l'high-tech al momento. Si aspetta nuovi rialzi nel breve?

Lle rassicurazioni arrivate dalla Federal Reserve per quanto riguarda inflazione e Tapering, non hanno fermato la corsa dei rendimenti obbligazionari statunitensi, con il decennale spintosi nelle ultime ore oltre l’1,75%.

All'indomani dell'appuntamento con la Fed, sui principali mercati azionari ha trovato un seguito il trend rialzista che ha portato il Dax a toccare nuovi massimi di sempre e Piazza Affari a vedere i top degli ultimi 11 mesi, nonostante lo stop momentaneo che si è avuto nei giorni scorsi sul vaccino di Astrazeneca.

In questo contesto gli acquisti si concentrano sui titoli legati alla ripresa economica, a danno di quelli tecnologici che pagano la concorrenza dei Titoli di Stato: questi ultimi, come abbiamo detto, vedono rendimenti in decisa salita.

Quali sono i market movers che domineranno la scena nel breve? A cosa guarderanno in particolare i mercati ora?

Il focus sul mercato rimarrà sempre rivolto sia alla diffusione del Covid-19, ma soprattutto alla velocità delle vaccinazioni, perchè rappresentano una sorta di assicurazione sulla ripresa dell’economia dei vari Paesi.

Altri market mover saranno senz’altro sia i dati macro, per capire se i timori riguardanti l’inflazione possano o meno essere reali, che le mosse delle varie Banche Centrali, con i rumors che arrivano dall’Asia dove la Bank of Japan sarebbe pronta ad acquistare meno ETF nel suo piano di stimoli monetari.

A Piazza Affari il Ftse Mib si presenta a ridosso dei top dell'anno: vede ulteriori salite nelle prossime sedute?

La rotazione settoriale che sta favorendo sia il comparto industriale, sia soprattutto quello bancario, sta avendo un impatto importante sul Ftse Mib che porta avanti quel trend rialzista che si è innescato tra fine ottobre ed inizio novembre del 2020.

Dal punto di vista grafico, il superamento prima dei massimi di febbraio in area 23.650 e a seguire della soglia dei 24mila punti, ha senza dubbio migliorato il quadro generale.

Il Ftse Mib potrebbe, dopo aver rifiatato un po’, proseguire il suo recupero in direzione dei 24.650 punti e a seguire verso la soglia dei 25mila punti.

Quest’ultimi sono livelli resistenziali decennali che in caso di eventuale superamento aprirebbero “praterie rialziste” per il nostro mercato azionario.

Tra i titoli interessanti non possiamo non menzionare Telecom, che dopo aver rotto al rialzo le forti resistenze poste in area 0,43 euro ha un prossimo target rialzista sulla soglia degli 0,50 euro.

Segnalo anche Banco BPM, su cui si potrebbero sfruttare eventuali debolezze di breve con ritorni verso i 2.30-2,35 euro, e Stellantis, in caso di ritorni verso gli ex massimi di gennaio 2021 in area 14,20-14,30 euro.

L'euro-dollaro continua a muoversi a poca distanza dall'area degli 1,19 dopo il fugace spunto rialzista post-Fed. A cosa prepararsi ora?

Prosegue la fase discendente della nostra moneta unica europea che nella giornata di ieri ha mancato il recupero della soglia degli 1,20: sono questi i livelli da tenere sotto osservazione perchè in caso di superamento l’Euro invierebbe un primo segnale di ripresa di quel trend rialzista partito dai minimi di marzo 2020 in area 1,06-1,07.

Al contrario, aumenteranno le possibilità di una continuazione della fase discendente in direzione degli 1,1835, minimi di marzo scorso, e a seguire verso 1,1770.

Il petrolio ha subito un crollo verticale che lo ha allontanato con decisione dai recenti massimi. C'è il rischio di nuovi affondi o si aspetta una ripresa?

Le scorte settimanali risultate per la terza settimana consecutiva sopra le attese hanno innescato un vero e proprio sell-off dei prezzi.

Nella giornata di ieri l'oro nero ha registrato la peggiore performance degli ultimi 11 mesi, con le quotazioni che scendono sotto la trendline rialzista che parte dai minimi di ottobre 2020.

Per la giornata in corso importante sarà la tenuta dei 58-58,5 dollari, per evitare un'ulteriore discesa verso i prossimi target ribassisti in area 54 dollari.

Tra le Materie Prime uno sguardo anche all’Oro che prosegue il rimbalzo partito il 9 marzo, anche se sarà solo con il ritorno oltre gli ex sostegni situati nei pressi dei 1.770-1.775 dollari che si avrebbe un primo segnale di ritrovata positività.

Al ribasso, discese sotto la soglia dei 1.700 dollari aprirebbero la strada per un ritorno verso i minimi di periodo in area 1.670-1.675 dollari.

Infine, uno sguardo al Bitcoin che si mantiene sotto i suoi massimi di sempre in area 60mila dollari, oltre cui avremmo un'ulteriore accelerazione in direzione dei 65mila e a seguire dei 70mila dollari.

Al ribasso segnali short di breve solo sotto i minimi settimanali che troviamo in area 53mila dollari.