Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha rimbalzato leggermente ieri dopo il tonfo accusato in avvio di settimana: c'è il rischio di nuovi ribassi nel breve?

Come già anticipato nelle ultime interviste, personalmente non credo al rialzo che c'è stato da aprile in poi, perchè ho sempre individuato il mese appena indicato come un periodo di top di mercato.

Ho sempre detto che nel secondo semestre dell'anno i mercati finanziari avrebbero reagito male.

In questo momento ci sono più fattori che condizionano l'andamento dei listini azionari: l'incertezza sull'inflazione, la ripresa della disoccupazione e lo stallo delle Banche Centrali che non sanno come reagire in questo momento.

Si apre uno scenario difficile per i prossimi sei mesi, dettato dal fatto che il Ftse Mib a differenza del Dax e degli indici USA non ha toccato i massimi storici e non è salito sopra i top del 2020.

L'indice è rimasto poco sotto i massimi dello scorso anno, complice anche l'incertezza relativa alla redditività delle aziende quotate a Piazza Affari.

Dai famosi 25.500 punti toccati nel 2020 prima dello scoppio della pandemia, il Ftse Mib è salito di 400 punti scarsi e questo determina una bull trap che si è verificata sul mercato italiano.

Ora l'indice è alle prese con un importante supporto, quello in area 24.000, la cui violazione con un pattern ribassista diventerà un punto di ritorno.

Il Ftse Mib infatti scenderà prima verso i 23.500 punti e in seguito fino ai 22.500 punti, con proiezione successiva fino a quota 21.500 punti nella peggiore delle ipotesi.

L'indice è ancora aggrappato ai 24.000 punti, ma il rischio di un abbandono di questa soglia è alto.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Il Dax ha corso di più del Ftse Mib, segnando nuovi massimi storici dopo il superamento dei top di febbraio 2020, ma ora le quotazioni sono tornate sotto i massimi di aprile scorso.

L'indice tedesco dovrà mantenere ora l'area dei 15.000, sotto cui si scenderà verso area 14.500 prima e in seguito in direzione dei 13.720 punti.  

L'S&P500 si è riportato al di sopra della trendline di supporto che passa a 4.285 punti e con conferme oltre questa soglia si tornerà in zona di salvataggio.

Con discese sotto area 4.285 l'S&P500 si indebolirà ulteriormente e scenderà verso i 4.100 e i 4.000 punti, per poi appoggiarsi sopra i 3.975 punti.

Banco BPM ieri è stato il migliore tra i bancari, mentre si è mostrato più cauto Bper Banca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Bper Banca è affondato sotto il supporto fondamentale a quota 1,65 euro, la cui rottura apre la strada a dei minimi ancora più bassi.

Segnalo un gap aperto addirittura 1,18 euro, quindi è probabile che Bper Banca scenda prima verso area 1,31 euro, per poi estendere il ribasso fino a 1,18 euro.

Simile la situazione per Banco BPM che dovrà mantenersi sopra il supporto dei 2,5 euro per evitare di affondare oltre.
Lo scenario è molto pericoloso, perchè il titolo potrebbe scivolare verso i 2,25 euro prima e i 2 euro dopo, dicendo così addio ai suoi sogni di gloria. 

Segnali di ripresa per il titolo si avranno solo con rialzi sopra i 2,87 euro, livello al momento ancora lontano.

Stellantis ieri ha messo sotto pressione anche l'area dei 15 euro: che fare ora con il titolo?

Situazione difficile anche per Stellantis, alle prese con la soglia psicologica di assoluto rilievo quale quella dei 15 euro.

Un cedimento di questo livello porterà il titolo in accelerazione al ribasso fino al supporto successivo a 13,6 euro, con proiezione fino a 12 euro.
Stellantis invierà segnali di ripresa solo con un ritorno al di sopra dello swing a 17,5 euro.

Telecom Italia non ha avuto la forza di recuperare ieri dopo l'affondo di lunedì: cosa può dirci di questo titolo?

Telecom Italia ha violato dei supporti fondamentali e l'ultimo appiglio ora è a 0,3625 euro, sotto cui si scenderà a chiudere il gap in area 0,35 euro.

Pericolosa un'accelerazione al di sotto di tale soglia perchè Telecom Italia rischierà di scendere fino a 0,31 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

CNH Industrial deve mantenersi sopra i 13 euro, diversamente rischierà una flessione fino a 12,5 euro prima e in seguito verso la chiusura del gap in area 10,8 euro.