Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta tornando indietro dopo il recupero avviato dai recenti minimi. Come valuta questa fase di mercato e quali le attese nel breve?

Sono confidente perchè il Ftse Mib ha rimbalzato dopo il test del supporto statico di breve e quello dinamico di medio periodo in area 25.800.

Certo l'indice al momento ha un andamento erratico ed è in cerca di una direzione ben precisa.

Secondo me lo spartiacque tra rialzo e ribasso sarà l'eventuale conferma dell'incrocio al rialzo della media mobile a 50 sedute che al momento transita per quota 26.980 punti.

Oltre questo livello il Ftse Mib potrà spingersi verso i 27.500 punti prima e i 27.900 punti in seguito, per poi puntare ai massimi di inizio anno in area 28.200.

Suggerisco uno stop loss a 26.260 punti, sotto cui l'indice potrà scendere verso i 25.800 punti prima e i 25.500 punti in seguito.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Tenaris e Saipem e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Tenaris sta tentando di confermare il superamento della resistenza statica a 11 euro, ma per il momento non ci sta riuscendo.

I forti volumi di scambio segnalano una strenua lotta tra orsi e tori, ma se il titolo non dovesse riuscire a oltrepassare quota 11 euro, potrebbe disegnare un pericoloso doppio massimo che potrebbe preludere a una discesa dei corsi.

I prossimi obiettivi al ribasso sono individuabili a 10,5 euro prima e poi a 10/9,76 euro, mentre al rialzo i prossimi target sono in area 11,75/12 euro e in seguito a 12,25/12,6 euro.

Saipem ha disegnato un doppio massimo a quota 2,06 euro, in seguito è sceso sotto i 2 euro e oggi ha incrociato al ribasso a 1,97 euro la media mobile a 21 sedute.

Questo a mio giudizio lascia presagire un'ulteriore discesa verso la resistenza statica di breve in area 1,9 euro, sotto cui il target successivo sarebbe a 1,8 euro prima e poi a 1,7 euro.

Solo se Saipem riuscisse a superare quota 2,06 euro avrebbe come obiettivo i 2,16 euro prima, dove a fine ottobre era stato aperto un gap ribassista e poi in zona 2,3 euro.   

Leonardo resta sotto la lente sulla scia dei rumor e di alcune news. Come muoversi sul titolo ora?

Forti oscillazioni per Leonardo che resta inserito in un canale ascendente dallo scorso mese di novembre.
Oltre quota 6,55 euro, dove passa al momento la media mobile a 21 sedute, al rialzo i prossimi obiettivi sono individuabili in area 6,8/7 euro prima e poi a 7,2/7,3 euro, con stop loss a 6,4 euro.  

Nel settore delle utility ci sono dei titoli interessanti che sta seguendo?

Segnalo Hera che sta disegnando un movimento a V, di recente confermato con l'incrocio a V delle medie mobili a 21 e a 50 sedute, rispettivamente a quota 3,556 e 3,5445.

Il target ultimo di questo movimento a V è a 3,75 euro, mentre il successivo è a 3,8/3,83 euro, con stop loss da posizionare a quota 3,54 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Spendiamo due parole su Mediobanca che ha disegnato un triplo minimo da manuale a ridosso del supporto statico in area 9,6 euro e al momento sta recuperando terreno.

Il titolo potrebbe completare la formazione di un movimento a V, con target a 10,65 euro e intermedio a 10,4 euro.
A chi volesse acquistare Mediobanca suggerisco di fissare uno stop loss a quota 10 euro.