Di seguito riportiamo l'intervista a realizzata ad Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario Siat, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

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I mercati azionari stanno registrando un aumento di volatilità di recente. Come leggere questo segnale e quali le attese nel breve?

Vista la stagionalità, siamo a inizio anno, questa è una fase in cui i gestori fanno rotazioni di portafogli ed ancor di più lo sarà per questo gennaio. Infatti, bisogna affrontare l’Inflazione elevata, il che porta ad una scelta più oculata dei titoli, sia in termini di settore sia in termini di dividendi che distribuiranno.

Pertanto è probabile che la volatilità sarà sopra la media per questo mese per i mercati azionari.

Il Ftse Mib ha toccato un top in area 28.200 da cui è tornato indietro. È solo l'inizio di una correzione più ampia o una pausa del rialzo?

Sembra più una pausa di un rialzo. Il Ftse Mib potrebbe sovraperformare la maggioranza degli indici europei in questa prima fase dell’anno.

Uno dei principali motivi è che vi sono molti titoli finanziari nel nostro indice, che possono beneficiare dell’inflazione in salita, oltre che della fase di congiuntura economica.

Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno imboccato sentieri opposti ieri, con il primo in forte calo e il secondo in rialzo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Al di là della divergenza di ieri, il settore bancario potrà sovraperformare il mercato, con due titoli in testa: Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Infatti, l’inflazione in salita significa che le banche possono richiedere tassi maggiori ed inoltre Unicredit e Intesa Sanpaolo daranno ottimi dividendi.

Su base grafica Intesa Sanpaolo ha alla portata i massimi pre-covid di 2,62 euro e poi potrebbe proseguire verso i 2,7 euro.

Unicredit è salita molto dopo la presentazione del piano industriale ed ha già raggiunto i massimi pre-covid. Direi che comunque area 15 euro è alla portata.

Azimut e FinecoBank hanno brillato ieri, occupando le prime due posizioni nel paniere del Ftse Mib. Cosa può dirci di questi due titoli?

Graficamente Azimut ha un cammino rialzista piuttosto frastagliato ed è assai distante dai massimi pre-covid.
Direi che un rialzo ulteriore del comparto finanziario potrebbe portarlo verso 18,5 euro.

FinecoBank ha fatto gli ultimi massimi assoluti a novembre a 17,5 euro, e potrebbe tornare verso quei massimi, ma non è detto che avrà la forza per superarli.

Ci sono alcuni titoli che a Piazza Affari sta seguendo con più attenzione di altri in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Graficamente i titoli messi meglio sono quelli finanziari e ne abbiamo già ampiamente parlato.
Un titolo molto sotto i valori pre-covid è Leonardo.

Graficamente sembra che tutto il 2021 sia stata una fase di accumulazione. Attendiamo prima un ritorno a 7 euro e poi verso 8 euro, per potere avere un 2022 mediamente in buon recupero.