Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.   

Il Ftse Mib ha fallito per ora l'attacco ad area 25.500: quali i possibili scenari nel breve?

Siamo in una nuova ciclicità e all'inizio dell'estate, stagione durante la quale il mercato a volte ha dei volumi molto bassi e altre volte invece impressionanti.

In estate dunque tutto può succedere e per il Ftse Mib segnaliamo che siamo sotto pressione di volatilità e sotto due resistenze fondamentali: area 25.500 e area 25.900.

Solo il superamento di questi due ostacoli porterà l'indice verso obiettivi più alti, in primis a 26.300 punti e in secondo luogo sulla soglia dei 26.800 punti.

Al contrario, un ritorno del Ftse Mib su supporto dei 24.500 punti darà un po' di fastidio al mercato che potrebbe affondare vero i 23.700 punti prima e in seguito verso i 22.300 punti nella peggiore delle ipotesi.

Al momento su Piazza Affari sono più ribassista che rialzista per diversi motivi: c'è un'inflazione che sale, cui si aggiungono i prezzi delle materie prime alle stelle, senza dimenticare l'incognita disoccupazione.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

L'S&P500 ha allungato ulteriormente il passo sopra la resistenza dei 4.267 punti e a questo punto la strada si apre verso i 4.305/4.310 punti.

Oltre questa resistenza ciclica l'S&P500 potrà allungare verso i 4.350 punti prima e in seguito fino ad area 4.400.

Anche per l'indice americano si segnala poca volatilità al momento, ma essendo un listino in tendenza, già il breakout sopra i 4.270 punti spiana la strada verso nuovi massimi.

Solo con un ritorno al di sotto dei 4.270 punti l'S&P500 rischierà una discesa verso area 4.200, la cui rottura favorirà ulteriori cali verso quota 4.100.

Per il Dax la situazione è leggermente migliore rispetto a quella del Ftse Mib, con le quotazioni poco sotto la resistenza dei 15.800 punti.

Il superamento di questa soglia aprirà le porte ad un rialzo verso i 16.000 punti prima e in seguito in direzione di quota 16.150 punti.

La mancata rottura dell'ostacolo in area 15.800 potrebbe riportare il Dax verso il supporto dei 15.250 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Unicredit presenta uno scenario simile a quello del Ftse Mib, trovandosi sotto resistenza, segnalando la prima in area 10,5 euro e la seconda a ridosso di quota 11,5 euro.

Sotto i 9,8 euro invece Unicredit potrebbe accelerare al ribasso vero i 9,5 euro prima e in seguito in direzione di quota 8,5 euro.

Simile il discorso per Intesa Sanpaolo che però sta costruendo un pattern ribassista.

Un'eventuale rottura al ribasso di quota 2,3 euro farà accelerare il titolo verso il supporto di 2,2 euro prima e in seguito dei 2,12 euro, con proiezione successiva a 1,87 euro nella peggiore delle ipotesi.

La situazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo, e in generale delle banche, è un po' allarmante perchè non riescono a superare le resistenze createsi quest'anno e nel 2020.

Azimut ha brillato ieri conquistando la prima posizione nel paniere del Ftse Mib. Qual è la sua view su questo titolo?

Azimut rimane sotto pressione al di sotto del gap del lockdown dello scorso anno.

Solo una volta superata la soglia resistenziale dei 21,2/21,4 euro, l'obiettivo sarà quello di allungare il passo verso i 22,7 euro.
Negativo Azimut solo sotto il doppio supporto di volatilità e di prezzo dei 20 euro.

Telecom Italia non è riuscito a riposizionarsi sopra quota 0,45 euro: meglio evitare questo titolo per ora?

Telecom Italia purtroppo presenta un quadro negativo perchè non riesce a superare neanche la prima resistenza a 0,425 euro, da cui è stato respinto anche ieri.  

Si tratta di un segnale fortemente negativo e a questo punto l'obiettivo per Telecom Italia è di una discesa fino a 0,38 euro.

Il titolo ha tentato più volte di recuperare i massimi del lockdown del 2020, ma è stato respinto dalla resistenza a 0,47 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Ferrari che si sta muovendo in laterale tra la zona resistenziale dei 181-185 euro e quella supportiva dei 164-158 euro.

Compressione di volatilità quindi per il titolo che potrebbe esprimere forza in caso di uscita al rialzo sopra i 176 euro, con target su nuovi massimi storici.