Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati azionari non mostrano al momento segnali di cedimento: c’è spazio per ulteriori sviluppi positivi nel breve?

Le aspettative sono rialziste nel breve periodo, tuttavia esistono dei rischi per i mercati azionari.

Il rischio principale a nostro avviso è l’inflazione. Una ulteriore accelerazione rialzista dell’indice dei prezzi al consumo potrebbe spingere sempre più Banche Bentrali a rivedere le proprie strategie monetarie.

Nelle recenti proiezioni economiche pubblicate dagli analisti statunitensi del FOMC, l’inflazione (indice PCE) è stimata al 3,4% per il 2021 e quella core, ovvero esclusi energetici e alimentari, al 3%.

E’ evidente che incrementi dei prezzi al consumo ben superiori alle aspettative della FED potrebbero portare a un veloce cambio di rotta in politica monetaria, con i membri più falchi all’interno della commissione operativa che avrebbero il sopravvento.

La Federal Reserve potrebbe così decidere di iniziare il processo di tapering, ovvero di riduzione degli stimoli monetari, e anticipare il rialzo dei tassi di interesse anche al 2022.

In Europa la politica monetaria accomodante dovrebbe essere mantenuta più a lungo.

Il Ftse Mib ha frenato la sua ascesa dopo aver lambito l’area dei 26.000: il rialzo è al capolinea o ci sono ancora margini di upside?

L’indice italiano ha evidenziato qualche sessione in flessione, ma le aspettative grafiche rimangono rialziste.

Una perentoria vittoria al di sopra della resistenza a 25.800 punti rilancerà la spinta rialzista di fondo, con un possibile allungo in direzione dei massimi dell’8 giugno in area 25.928.

Segnali negativi giungeranno, invece, con il cedimento del supporto a 25.500 punti, preludio a un possibile test dei successivi sostegni situati a 25.150 punti.

Tra i bancari di Piazza Affari ce ne sono alcuni che meritano di essere seguiti con più attenzione di altri in questa fase?

I titoli bancari da seguire con maggiore attenzione sono quelli che hanno più possibilità di entrare nel risiko bancario, ovvero Unicredit, Banco BPM, BPER Banca e Banca MPS.

Il 2021 sarà un anno che porterà a tanti matrimoni nel comparto bancario, per permettere un ulteriore consolidamento alla ricerca di una maggiore redditività. Tra questi titoli i nostri preferiti sono Unicredit e Banco BPM.

Unicredit ha evidenziato una forte accelerazione rialzista da fine aprile quando quotava in area 8 euro, salendo fino a 11 euro (8 giugno).

Nelle ultime sessioni i prezzi del titolo hanno mostrato un po’ di debolezza. Crediamo tuttavia che se i corsi riuscissero a mantenersi sopra la soglia di 10 euro avrebbero la possibilità di risalire verso obiettivi a 10,75 e 11 euro. Conferme sopra 10,50 euro.

L’euro-dollaro ha ampliato il ribasso dopo l’appuntamento con la Fed: è lecito attendersi un recupero dai livelli attuali?

Il forte ipervenduto in cui si sono venuti a ritrovare i principali oscillatori di prezzo, potrebbe permettere al cambio euro-dollaro di evidenziare un rimbalzo.

La reazione sarà significativa solamente se il cross supererà la resistenza a 1,1988. Sopra quei livelli probabile un ulteriore allungo in direzione di obiettivi a 1,2050.

Attenzione però che lo scenario di breve rimane ribassista e l’eventuale cedimento del sostegno a 1,1885 getterebbe le basi per una discesa verso 1,1836 e 1,18.