Ftse Mib: stare attenti ora. Unicredit, Enel e Generali buy?

Il Ftse Mib è tornato un po’ indietro, ma potrebbe ancora mettere nel mirino i massimi dell’anno. La view di Davide Biocchi.

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Di seguito riportiamo l'intervista al trader Davide Biocchi, al quale abbiamo rivolto delle domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chip.

Il Ftse Mib è stato respinto nuovamente da quota 29.500 punti. Quali i possibili scenari nelle prossime sedute?

I mercati azionari in generale sembrano puntare ai massimi e vediamo quindi di vedere cosa succede ora.

Già la scorsa settimana avevo sostenuto la necessità di essere camaleonti e che piaccia o no bisogna seguire il mercato.

Mi sembra che già da alcune sedute ci sia un movimento più corale e di fatto ci sono soldi che comprano, per cui si sta sui titoli che si muovono al rialzo.

Ftse Mib: dove si giocherà la partita ora?

A Piazza Affari, per il Ftse Mib la partita si giocherà sui massimi dell’anno in area 29.750.

A Wall Street segnalo che il Nasdaq ha superato i 16.000 punti, mentre in Europa il Dax si è spinto oltre i 15.600 punti e ora il prossimo livello è rappresentato dai massimo storici.

Il Ftse Mib potrebbe andare verso i top dell’anno in area 29.750, ma di sicuro questo livello o sentirà e quindi vedremo cosa accadrà.

Un rialzo sano ed equilibrato ha anche un po’ di zig zag, di cui per ora non c’è traccia e questo alimenta qualche perplessità.

La mia idea di fondo è che in questo momento per il Ftse Mib sia necessario stare attenti, ma anche al rialzo.

I titoli del Ftse Mib da preferire ora

Quali sono i titoli del Ftse Mib che in questo momento meritano più attenzione di altri in questa fase di mercato?

In questa fase i miei titoli preferiti sono quelli che hanno fatto e stanno facendo bene, come Ferrari ed Enel, impegnato quest’ultimo oggi nel Capital Market Day.

Enel trova una prima resistenza tra poco e in particolare tra 6,5 e 6,6 euro, oltre cui si guarderà all’ostacolo dei 7,25 euro.

Molto bello il grafico di Azimut che mostra però una salita verticale, per cui è molto difficile da comprare.

Belli i bancari, tra i quali preferisco Unicredit, anche se lunedì ha disegnato una brutta candela, ma mantiene un certo appeal per via del buy-back.

Secondo me non si ha un target di riferimento per Unicredit, segnalando che i primi livelli grafici di un certo livello sono sopra i 30 euro, ma si tratta di prezzi del 2015 e per certi versi è preistoria, quasi fosse un territorio inesplorato, benchè questi valori siano stati già visti in passato.

Focus su Generali

La debolezza mostrata da Generali dopo i conti dei primi 9 mesi dell’anno è da sfruttare o è meglio stare alla larga dal titolo ora?

Se in un momento di mercato come questo, Generali non è stato comprato, perché dovrei insistere su un titolo come questo.

Le azioni della compagnia triestina non riescono a lasciarsi alle spalle l’area dei 19-20 euro, motivo per cui sarei cauto per il momento.