Di seguito riportiamo l'intervista a Stefano Sabetta, Analyst cooperator Ortex, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si sta confrontando con l'area di 25.500: ritiene possibile il superamento anche di questo livello nel breve?

Sul nostro indice cash si è disegnata un’area di resistenza che da inizio giugno scorso ha respinto tre volte le quotazioni sotto questa soglia.

Riteniamo, tuttavia, che il superamento ed il mantenimento dei 25.500 punti da parte del Ftse Mib sia possibile, vista la tonicità dei alcuni dei suoi componenti principali nel settore bancario e petrolifero.

Se spostiamo il nostro ragionamento dall’indice cash al future allora, una volta superato il livello dei 25.500 punti, ad attendere le quotazioni è stata l’area di 25.635 punti, dove ieri è stato chiuso un gap tecnico.

L’area supportiva più importante continua ad essere anche per questa settimana il livello 24.950, già segnalato sette giorni fa e ancor più consolidata dalla risalita della media mobile a 20 sul time frame settimanale.

Questo livello assume una valenza ancora più importante se si tiene presente che costituisce la mediana di Bollinger.

Dalla nostra prospettiva lo scenario è di una possibile lateralizzazione con probabili discese estive che, stando alla dinamica sino ad oggi osservata, devono essere prontamente riassorbite.

Una discesa, invece verso area 24.435 potrebbe costituire un rischio nel caso in cui si dovesse assistere un deterioramento del quadro tecnico generale.

Qual è il suo giudizio su due bancari come Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Tutte e due i titoli attendevano le notizie relative ai conti del primo semestre.

I dati oltre le attese di Unicredit hanno permesso una reazione più tonica del titolo, sebbene si sia assistito ad una lenta discesa dei corsi che hanno, tuttavia, mantenuto il gap up del 29 luglio.

Una strategia quasi obbligata sul titolo consiste in un ingresso long al livello di 9,67 euro, con eventuale stop loss a 9,57 euro.

Un altro ingresso interessante su Unicredit è più in basso al livello di 9,041 euro ed uno stop loss eventuale abbastanza ampio a 8,467 euro.

Il titolo promette un importante target a 11,739 euro che corrisponde all’apertura della candela di espansione ribassista di marzo 2020 e costituirebbe il recupero dei livelli pre-pandemici.

Intesa Sanpaolo proviene, invece, da un precedente recupero più importante rispetto ad Unicredit.
La banca torinese ha già recuperato i valori pre-pandemici ed ha mantenuto la media a 9 periodi nel time frame mensile.

Lo scenario più probabile al momento è di una lateralizzazione del titolo con compressione di volatilità.
Il titolo insiste su un livello di resistenza importante ed un nuovo test in area 2,45 euro costituirebbe il quarto tentativo di rottura.

Livello di resistenza, quindi, che si va indebolendo suggerendo la strategia o di attesa di rottura e successivo ritest oppure, solo per il mese di agosto, vista la figura di recupero dei minimi disegnata sul time frame mensile un ingresso con un contenuto livello di rischio è al livello di 2,2245 euro, con stop loss eventuale al livello di 2,1254 euro.

Enel è stato bersagliato dalle vendite dopo i conti del primo semestre: qual è la sua view su questo titolo?

Leggendo la relazione del primo semestre 2021 si può notare come il disallineamento tra conti relativi alla Generazione Termoelettrica e trading è del -39%.

Questo ha causato una riduzione del 10% sul totale ricavi 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020.
Tale riduzione, si legge nella relazione, è da imputare ai contratti con consegna fisica per effetto combinato dei minori volumi e dei minori prezzi applicati.

Tutti gli obiettivi annuali ed il relativo dividendo risultano confermanti.

Il titolo Enel resta ben impostato su tutti i time frames. In particolare, è da monitorare il time frame mensile dove il titolo si appoggiato sulla mediana di Bollinger e già questo è un primo livello che sarebbe preferibile che il titolo mantenesse.

Tale livello è, altresì importante perché insiste sui livelli pre-Covid del titolo.

Se dovesse perdere gli attuali livelli il titolo è atteso al test di un’ampia area supportiva che ha come estremi 7,46 e 6,73 euro.

Ci aspettiamo una fase di lateralizzazione del titolo dove interessanti potrebbero essere gli acquisti sulla debolezza sui livelli supportivi segnalati con target massimo 8,65 euro.

Ci sono dei titoli che più di altri sta seguendo con interesse in questa fase di mercato? Ci può fare dei nomi?

In questa fase di mercato dove a volte i volumi sono più radi, approfittiamo per valutare l’andamento delle quotazioni successive ad alcune interessanti IPO sul nostro listino.

I titoli in watch-list sono The Italian Sea Group, per il quale valuteremo l’ingresso se il titolo dovesse tornare in area 5,50 euro, facendo però attenzione a stoppare la posizione per eventuali ritorni delle quotazioni sotto 4,98 euro.

Il secondo titolo che osserviamo con attenzione è SECO, società operante nel settore dell’Internet of Things.
Il titolo è interessante non solo per l’impostazione grafica e quindi dal punto di vista dell’analisi tecnica, ma anche per la concentrazione dell’arena competitiva che fa sì che il titolo operi in un contesto di quasi monopolio.

Attenderemo il consolidamento del titolo e riteniamo interessanti i ritorni in area 3,70 euro,con eventuali stop loss della  posizione sotto 3,50 euro.

Non meno interessante è OVS, alla luce dell’ultimo aumento di capitale e relativamente alle sue forward guidance che lo rendono interessante per i futuri sviluppi.

Il titolo si è rimesso sopra le quotazioni di marzo 2020, disegnando una perfetta inversione della ex linea di resistenza in supporto a 1,41 euro, che ora costituisce un importante livello spartiacque tra la prosecuzione del titolo verso quotazioni più importanti e il ritorno in un trading range meno ambizioso.

Per questa settimana abbiamo individuato un interessante livello per un eventuale acquisto di breve termine in area 1,623 euro, con eventuale stop a 1,458 euro.