Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha dimezzato i guadagni dopo aver aggiornati i massimi del 2020. Ritiene si tratti di una falsa rottura o vede ancora margini al rialzo?

Il Ftse Mib sta facendo bene, al pari del Dax, rispetto invece agli indici di Wall Street che adesso stanno recuperando i massimi storici, ma neanche tutti, visto che resta indietro il Nasdaq Composite.

Il Ftse Mib ha aggiornato i massimi pre-Covid del 2020 e ha provato a superare quota 25.500 punti.
Solo con conferme al di sopra di tale soglia l'indice avrà come obiettivo di salita l'area dei 26.130 punti, visto che quella è la resistenza ciclica più vicina.

Il Ftse Mib non è ancora in ipercomprato e quindi potrebbe tranquillamente viaggiare verso il target dei 26.130 punti appena segnalato.

Rimane il fatto, come accennato più volte, che questo è un periodo di distribuzione dei mercati e quindi anche gli ulteriori aggiornamenti dei massimi del Ftse Mib è da ricondurre al fatto che dopo lo stacco dei dividendi da parte di molti titoli, il recupero spinge verso l'alto l'indice stesso.

Occhi ben aperti perchè sotto i 24.700 punti si tornerà negativi, visto che questo è un livello importantissimo di doppio supporto, sia statico che dinamico.

Personalmente rimango dubbioso sul Ftse Mib, perchè quello che stiamo vedendo è un rialzo di distribuzione e tale rimane, ricordando che questa settimana c'è un cambio di ciclo.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Stessa considerazione per il Dax e si trova sopra i massimi pre-Covid e una volta superati i 15.650 punti, l'obiettivo sarà quello di puntare alla terza resistenza ciclica in area 15.880/16.000, dove si toccherebbe la trendline rialzista.
Il supporto importante da non superare al ribasso per evitar di tornare negativi è a 15.140 punti.

Per l'S&P500 siamo ad un soffio dai massimi storici in area 4.240, il superamento della quale porta come proiezione di rialzo i 4.295 punti prima e i 4.370 punti in seguito.

In caso di raggiungimento di quest'ultimo livello, l'S&P500 potrebbe allungare il passo verso area 4.500, part alta del canale rialzista.

Il supporto chiave per l'S&P500 è a 4.130 punti, sotto cui lo scenario di breve diventerebbe negativo.

ENI è salito bene ieri, ma è riuscito a fare ancora meglio Saipem. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI sicuramente ha performato bene dopo aver riconquistato il supporto a 10,05 euro, da cui ha avviato un rimbalzo, nel tentativo di agganciare ora la resistenza in area 10,5 euro.

Solo il superamento di questo ostacolo farà ritornare positivo ENI, con obiettivi al rialzo a 10,75 euro prima e a 11,035 euro in seguito.

Al contrario, un ritorno dei corsi sotto lo swing a 9,95 euro, aprirà le porte ad un ribasso fino al supporto di are 9,5 euro.

Saipem ha rimbalzato dal supporto a 2,044 euro, con obiettivo al rialzo ora a 2,21 euro, oltre cui si avrà un'ulteriore ascesa verso l'area compresa tra i 2,33 e i 2,43 euro.  
Negativo Saipem sotto lo swing a 1,86 euro, preludio ad una discesa fino alla chiusura del gap in area 1,7 euro.

Come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Unicredit sta salendo bene e ora punta al target dei 10,86 euro, mentre al ribasso il supporto chiave è a 10 euro, sotto cui ci sarà il rischio di una flessione fino a 9 euro.

Fino a quando il titolo si manterrà sopra i 10 euro potrà puntare ai 10,86 euro prima e agli 11,62 euro in seguito.

Ottimo allungo di Intesa Sanpaolo sopra la resistenza ciclica a 2,44 euro con obiettivo ora a 2,5 euro.
La view sul titolo tornerà negativa solo in caso di discesa sotto il supporto a 2,36 euro, per discese verso i 2,3 e i 2,22 euro.

Generali è finito sotto i riflettori dopo l'annuncio dell'OPA su Cattolica Assicurazioni. Che fare ora con il titolo?

Generali, forte dell'OPA su Cattolica e con la voglia di riscattarsi dopo il terreno perso nell'ultimo periodo, non tanto a livello di quotazioni quanto di business, tenta un recupero dopo il corposo dividendo staccato a maggio.

Il titolo ha rimbalzato dai 16,5 euro e dovrà superare ora i 16,99 euro per andare a toccare la resistenza a 17,25 euro, e andare in seguito a chiudere il gap dello stacco cedola con swing a 17,5 euro, con obiettivi rialzisti fino ai 18 euro.