Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta provando a dare un seguito al recupero partito da area 24.000: quali i possibili scenari ora?

Vorrei tornare a ribadire un concetto e cioè che il mercato in questo momento soffre di alcuni problemi.

Una parte degli attori, quelli professionali, non intende entrare massicciamente sul mercato prima che sia violata la resistenza, semmai lo farà a rottura avvenuta della stessa.

Per altri versi, molti piccoli operatori che di solito animano la seduta, ora sono focalizzati sulle riaperture e quindi questo ha tolto ulteriore boost al mercato.

Gli investitori riscontrano che le attuali quotazioni sono care visto che non abbiamo più quei rapporti prezzo-utili che avevano spinto molti a comprare.

A Piazza Affari poi i bancari sono i titoli più sensibili ad un aumento dei tassi dei BTP e questo contribuisce ad ingessare un po' il Ftse Mib.

Il mercato ora manca di appeal per diversi motivi e poi c'è da immaginare che la raccolta fondi dei gestori, che poi si riserva in liquidità sul mercato, magari andrà un po' in contrazione perchè se la gente torna a spendere risparmierà meno.

Diversi fattori quindi tolgono un po' di interesse ad un mercato che già di solito in questa stagione naviga a vista senza particolari scossoni, in attesa che si superi la stagione dei dividendi.

Questo mi fa pensare che il Ftse Mib, che avrebbe assolutamente bisogno di nuova linfa per spingersi oltre i valori attuali, in questo momento manchi dell'innesco per riuscire a farlo.

Le varie categorie di operatori per motivi diversi sono alla finestra, ma questo non significa che da qui si debba scendere.

Sul lato della discesa l'innesco dovrebbe darlo magari un fondo speculativo che va short, ma in questo momento si guarda bene dal farlo su un pase come l'Italia che ha anche del potenziale.

La direzione preferita nel breve per il Ftse Mib continua ad essere quella al rialzo, ma manca il catalizzatore per innescare il movimento.

L'auspicio è che da qui a giugno arrivi qualcosa che spinga il mercato, visto che viceversa continuerà a vivacchiare con possibili movimento del Fts Mib tra i 24.000 e i 25.000 punti.

Unicredit e Intesa Sanpaolo oggi sono tra i migliori del Ftse Mib. Cosa può dirci di questi due titoli?

Sicuramente i due titoli oggi stanno performando mene, ma soprattutto Unicredit non ha un bel grafico.
Molte banche italiane hanno fatto la scelta di mettere in cantiere quelle comunicazioni inviate alla clientela che vanno sotto il nome di modifica unilaterale del contratto.

Moltissime banche stanno alzando i costi del canone che in alcuni casi si traduce in un incremento di oltre il 30%.

Ciò significa che la situazione delle banche è un po' problematica perchè quando ti trovi ad una situazione di questo tipo vuol dire che stanno pensando che nel medio periodo faranno meno soldi con metodi tradizionali.

Trasformando questo discorso nel grafico, notiamo che Unicredit reagisce dal supporto rilevante degli 8 euro, segnalando una prima resistenza forte a quota 8,35/8,4 euro.

Migliore il grafico di Intesa Sanpaolo, segnalando che l'area tra 2,27 e 2,32 euro è di forte resistenza e sarà importante vedere cosa succederà su questi prezzi.

ENI e Saipem stanno provando a rimanere a galla malgrado il calo del petrolio. Qual è la sua view su entrambi?

ENI sta continuando nel suo trend laterale e farei attenzione alla tenuta della soglia dei 10 euro.
Fino a quando si manterrà al di sopra di questo livello chi ha il titolo in portafoglio può tenerlo, entre chi è fuori interverrà in acquisto solo con allunghi di ENI sopra i 10,5 euro.

Saipem è pericolosamente vicino ad un'area di supporto importante quale quella dei 2,19 euro.
In caso di cedimento di questa soglia, ci sarà poco che potrà separare il titolo da quota 2,06 euro, fermo restando che Saipem non ha un bel grafico.

Tra le utility ci sono dei titoli che suggerirebbe in questo momento?

Sicuramente cito Enel che sopra 8,7 euro sarà sicuramente interessante, al pari di A2A su rottura di area 1,58/1,59 euro.

Aggiungo anche Hera, segnalando che queste tre utility hanno rotto la congestione che durava da circa un mesetto e quindi sono più interessanti di altri temi in questo momento.

Ci sono altri temi che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Attenzione a Leonardo che ha annunciato un'acquisizione strategica, ma il mercato lo sta penalizzando probabilmente per via del prezzo a cui è stata pagata.

Per il titolo consiglio di fare attenzione al supporto di area 6,5 euro dove sarà importante vedere come reagirà.