Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta faticando per ora a superare la soglia dei 25.500 punti: ci sono le condizioni per salire ancora?

Il Ftse Mib sta completando il movimento a V che aveva iniziato dopo il recente minimo toccato in area 23.800.
Il target ultimo di questo movimento è il massimo relativo dello scorso giugno a 25.925 punti, quindi sostanzialmente in area 26.000.

Credo che il Ftse Mib possa arrivarci su questa soglia, anche con una relativa tranquillità, tenendo presente in ogni caso che agosto statisticamente negli ultimi anni è stato sempre più volatile.

Dal punto di vista squisitamente tecnico, per arrivare in area 26.000 il Ftse Mib dovrà mantenersi al di sopra della media mobile a 50 giorni che al momento transita a 25.235 punti.

Al di sotto di questo livello si innescherebbe una correzione, con obiettivo a 24.740 punti prima e a 24.500 punti in seguito, con proiezione successiva in area 24.000.

Nel breve la mia view è costruttiva, ma una volta arrivati a 26.000 punti, sarà lì che il Ftse Mib si giocherà la partità.  

ENI e Saipem oggi hanno reagito in maniera molto diversi dopo i conti trimestrali. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Il segnale dato da ENI è rialzista se si guarda la candela daily, perchè ha incrociato al rialzo le medie mobili a 21 e a 50 giorni, passati a 9,95 e a 10,2 euro.

Il titolo però è stato respinto a quota 10,3 euro dopo il test della trendline discendente che da metà giugno blocca le velleità rialziste.

A mio giudizio, vita la candela odierna, per ENI è possibile un trend laterale intorno ai 10 euro nelle prossime sedute.

Saipem sta scendendo, ma una volta arrivato al test a 1,82 euro, minimo di metà luglio, potrebbe beneficiare di un rimbalzo tecnico.

Il titolo potrebbe riprendere quota già al superamento della media mobile a 1,975 euro, con successivi target a 2,07 euro prima e a 2,15 euro in seguito.

Un acquisto del titolo andrà corredato a mio avviso da uno stop al di sotto del minimo odierno a 1,8975 euro.

Unicredit corre dopo i conti e l'avvio di interlocuzioni con il MEF su Banca Monte Paschi. Qual è la sua view sul titolo?

Unicredit sta salendo con volumi molto alti e oggi ha aperto un gap-up a 9,85 euro, incrociando poi la media mobile a 10,1 euro.

Il titolo è diretto al test della resistenza a 10,5 euro e, salvo prese di beneficio di breve, potrebbe inserirsi in un canale ascendente che in prima battuta riporterebbe i corsi sui top di giugno scorso in area 11 euro, con allunghi successivi verso area 11,5 euro.

A chi volesse acquistare Unicredit suggerisco di fissare uno stop loss a quota 10 euro, ovvero sui minimi di oggi, sotto cui il titolo andrebbe a richiudere il gap-up a 9,85 euro. 

Amplifon oggi brilla sul Ftse Mib dopo aver diffuso ieri i conti trimestrali. Cosa può dirci di questo titolo?

Amplifon continua ad allungare il passo, dopo aver tecnicamente disegnato un bel doppio minimo ascendente.

Questa figura potrebbe spingere il titolo ad aggiornare i massimi storici oltre quota 42,3 euro, con target a 43 euro prima e a 44/44,5 euro in seguito.
Sotto i 40 euro per Amplifon si profilerebbe uno storno verso i 37,8 euro e i 36 euro.    

Ci sono altri titoli ch vuole segnalarci a Piazza Affari?

Al di fuori del paniere del Ftse Mib segnalo Brembo che ha oltrepassato il precedente top di febbraio a 11,7 euro e quindi è uscito dal lungo trading range in atto da novembre scorso.

Il titolo ora sta allungando il passo verso la soglia dei 12 euro, ma invito a fare attenzione all'ipercomprato tecnico che potrebbe innescare qualche presa di beneficio di breve termine.

Brembo però resta orientato al rialzo, con primo target a 12 euro e obiettivi successivi a 12,5 e a 12,75 euro, con stop loss a 11,35 euro.