Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha raggiunto nuovi massimi da inizio anno. La tendenza in atto proseguirà nelle prossime sedute?

I principali mercati azionari chiudono un trimestre da record, con molti indici sui massimi di sempre, grazie alle attese sempre crescenti di una veloce ripresa dell'economia a partire dal terzo trimestre.

Questo grazie a quei piani vaccinali che stanno prendendo vigore anche nel Vecchio Continente, nonostante alcuni Paesi stiano ancora mantenendo alcune misure restrittive.

In questo contesto il focus dei mercati rimane rivolto oltreoceano, sia per il piano messo in campo da Biden da 3-4mila miliardi di dollari per le infrastrutture, sia per i timori riguardanti la risalita dell'inflazione, come testimoniato dalla risalita dei rendimenti dei T-Bond verso l'1,75%.

Sul mercato delle valute si conferma debole l'Euro che nei confronti del Dollaro rompe la trendline rialzista partita dai minimi di marzo 2020 e si avvia ad un possibile test sulla soglia degli 1,16.
Al rialzo, nuovi segnali di positività per il cross li avremmo con il ritorno oltre gli 1,1840.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, le ultime giornate hanno spinto le quotazioni a chiudere il gap ribassista lasciato aperto il 24 febbraio 2020.

Questo ha aperto le porte per un test sulle forti resistenze e top degli ultimi dieci anni posizionati in area 25.000-25.500.

Questo è un livello fondamentale che andrà monitorato con attenzione, perchè l'eventuale superamento aprirebbe spazi importanti al rialzo in direzione dei 30 mila punti e a seguire dei 35mila punti.

Quest'ultimo a mio avviso sarebbe il target naturale del movimento, preso dall'ampiezza del rettangolo in cui i prezzi sono rimasti ingabbiati in questi anni.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci suggerisce per entrambi?

La tenuta degli 8,8 euro ha arrestato la correzione del titolo UNICREDIT innescatasi il 18 marzo.
Nel breve importante per il titolo sarà il superamento dei 9,20 euro per riprendere il trend rialzista partito nel mese di novembre.

Rimane sempre confermato il trend rialzista di INTESA SANPAOLO che con il superamento dei 2,35 euro avrebbe un primo target sui 2,42 euro e a seguire in area 2,50 euro.
Al ribasso segnali di debolezza li avremmo solo con il ritorno sotto i 2,25 euro.

ENI e Saipem ieri sono saliti in attesa della riunione dell'Opec+ di oggi. Cosa può dirci di questi due titoli?

Segnali positivi arrivano da ENI che con l'eventuale break dei 10,50 euro invierebbe un importante segnale di forza con primi target sui 10,8 euro e a seguire a quota 11 euro.

Situazione diversa per SAIPEM, le cui quotazioni si trovano a metà strada tra i primi supporti in area 2,20 euro e le resistenze posizionate nei pressi dei 2,45 euro.

Azimut e FinecoBank offrono interessanti opportunità sui livelli attuali? Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

La tenuta dei primi sostegni situati in area 18,75 euro innesca il ritorno degli acquisti sul titolo AZIMUT che dovrebbe spingersi in direzione dei 20 euro e a seguire sui massimi di periodo in area 20,25-20,30 euro.

Al contrario prosegue la correzione sul titolo FINECOBANK che, partita dai massimi in area 15,30 euro, si è spinta fin verso i forti sostegni sulla soglia dei 14 euro.

Questi livelli rappresentano l'ultimo baluardo per evitare che questa fase correttiva possa spingere il titolo in direzione dei 13,41 euro, dove verrebbe chiuso un gap up lasciato aperto il 3 febbraio.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo PRYSMIAN che con conferme oltre i 27,60 euro potrebbe spingersi in direzione dei 28,70 euro.

Da seguire EUROTECH che con conferme oltre i 5,15 euro avrebbe un primo target sui 5,5 euro ed infine MAIRE TECNIMONT che con l'eventuale superamento dei 2,56 euro rimetterebbe nel mirino i massimi di periodo oltre i 2,70 euro.

Buon trading

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