Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha recuperato dai minimi ieri, riuscendo a limitare i danni. C'è spazio per risalire la china o vede nuovi cali a breve?

In buona sostanza per il Ftse Mib siamo nella parte finale di questa ciclicità partita tra fine gennaio e inizio febbraio.

A fine mese si concluderà questa fase ciclica che ha portato ad un ripiegamento dell'indice per confermare la resistenza a 23.515 punti.

Questo livello rimane uno swing di rialzo importante da superare se vogliamo tornare rialzisti, ma al momento siamo al di sotto dell'ostacolo appena citato.

Il Ftse Mib è in laterale tra la resistenza ciclica a 23.515 punti e il supporto dinamico a 22.694 punti.
Abbiamo una divergenza negativa che potrebbe spingere al ribasso ancora di più il Ftse Mib, fino al supporto a 22.397 punti.

Al di sotto di questa soglia diventeremo negativi e quindi sarà molto importante il livello di supporto appena citato.

Se da una parte permangono rischi al ribasso, dall'altra non c'è ancora uno sbocco rialzista per il Ftse Mib, perchè manca la violazione verso l'alto dello swing a 23.515 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per il Dax resta confermata la resistenza a 14.185 punti che per tre volte lo ha respinto verso il supporto in area 13.750.

Sotto quest'ultimo livello l'indice potrebbe andare a prendere gli swing di ribasso a 13.500 e a 13.185 punti.
Al rialzo sopra i 14.185 punti tornerà il sereno per il Dax, ma chi vorrà essere più sicuro farà bene ad attendere il superamento dei 14.250 punti.

Per l'S&P500 si conferma una resistenza interessante l'area dei 3.925, ma lo scenario tornerà rialzista solo con il superamento di area 3.975.

Al ribasso da monitorare con attenzione il minimo di ieri in area 3.800.

Unicredit ieri è stato tra i migliori del Ftse Mib, mentre si è mostrato più cauto Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Unicredit ha avviato un rimbalzo dal supporto ciclico a 8,12 euro, sostegno vitale perchè una violazione dello stesso avrebbe aperto le porte ad una discesa fino allo swing dei 7,6 euro.

Il titolo però ha recuperato e ora deve fare i conti con lo scoglio della resistenza dinamica e statica a 8,86 euro.

Senza la violazione di questo livello Unicredit non potrà andare assolutamente al rialzo e nel frattempo resta incastrato tra la resistenza a 8,86 euro e il supporto a 8,12 euro.

Per Intesa Sanpaolo buona la lateralità sotto resistenza a quota 2,12 euro, da superare per tornare rialzisti.
In mancanza di questa rottura al rialzo il titolo potrebbe tornare a testare la soglia supportiva a 2,01/2 euro.

Anche per Intesa Sanpaolo perdura al momento il movimento laterale compreso tra la resistenza a 2,12 euro e il supporto a 2,05 euro, la cui violazione porterà al test di area 2 euro.

STM ieri ha vissuto una seduta pesante, complici i segnali molto negativi dal Nasdaq. Cosa può dirci di questo titolo?

STM è sceso sotto il supporto a 33,5 euro, la cui rottura ha spinto le quotazioni fino al sostegno dei 32,3 euro.
La tenuta di quest'ultimo livello sarà cruciale per evitare approfondimenti ribassisti anche pesanti fino ai 30,2 euro.
Per ritornare rialzisti STM dovrà superare i 34,9 euro prima e i 35,7 euro in seguito.

Atlantia ieri ha vissuto un'altra seduta da protagonista a Piazza Affari. Cosa aspettarsi nel breve?

C'è molto interesse su Atlantia anche in vista delle manovre attesa da Cassa Depositi e Prestiti, da vari fondi e dalla famiglia Benetton.

Il titolo ha rimbalzato con decisione dal supporto dinamico dei 15 euro e ora la rottura dei 16 euro è stata importante per dare un allungo ora verso la resistenza dei 16,5 euro, senza escludere estensioni rialziste verso i 17,15 euro prima e in direzione dei 18,5 euro in seguito.
Per Atlantia sarà pericolo un ritorno sotto il supporto dei 15 euro.

Azimut non è riuscito a mantenersi sopra i 15 euro e sta tornando indietro. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Azimut si trova a fronteggiare una resistenza forte a 20,15 euro che lo ha respinto fino al supporto dinamico dei 19,25 euro, la cui tenuta sarà essenziale per evitare discese fino ai 18,7 euro.
Ritorno di positività solo con una riconquista di area 20,3 euro da parte di Azimut.