Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib è stato bersagliato dalle vendite ieri, piombando ad un passo da quota 24.000 punti. Cosa aspettarsi ora?

Come già anticipato nelle interviste precedenti, aprile sarà un mese di cambio ciclico sui tutti i mercati azionari mondiali.

In particolare per Piazza Affari si profila un mese di sofferenza fino a maggio, perchè saranno distribuiti i dividendi che sono parecchio ricchi.

Questo inciderà molto sul Ftse Mib e pesare sarà anche il fatto che a ridosso del gap-down di febbraio 2020, è stato disegnato un doppio massimo che l'indice per ora non è riuscito a superare.

Si è avuto così un arretramento dei corsi che hanno violato il supporto a 24.170 punti, sotto cui ora si guarderà ai 23.900 punti prima e in seguito ad area 23.600, abbandonata la quale il Ftse Mib scenderà fino ai 23.300 punti, senza escludere approfondimenti ribassisti fino ai 22.750 punti nella peggiore delle ipotesi.

Un'evoluzione ribassista per il Ftse Mib non sarà da escludere, in primis perchè non abbiamo un buon momentum sul mercato e c'è una direzione molto negativa della tendenza, avvalorata ieri dalla chiusura su valori inferiori ai 24.170 punti.

Per un ritorno al rialzo bisognerà attendere una riconquista da parte del Ftse Mib di area 24.700 punti, ma per ora i rischi restano tutti orientati al ribasso.

Unicredit ieri è crollato sul Ftse Mib, mentre si è difeso un po' meglio Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Situazione alquanto delicata per Unicredit perchè la rottura del supporto a 8,4 euro, avvenuta ieri, apre la strada al sostegno inferiore a 7,5 euro, senza escludere ribassi fino ai 7,25 euro.

Lo scenario non è per nulla rosea per Unicredit, anzi è del tutto negativa e rimarrà tale fino quando non saranno superati al rialzo i 9 euro, soglia psicologica molto delicata e importante.

Simile la situazione per Intesa Sanpaolo con un reversal sotto i 2,3 euro che è un segno di negatività.
Il titolo ieri ha già violato il supporto a 2,25 euro e ora pare destinato ad ampliare il ribasso fino ai 2,175 euro, per poi arretrare oltre fino a 2,09 euro.

Al rialzo solo sopra i 2,32 euro si avranno segnali di ripresa per Intesa Sanpaolo con target a 2,4 e a 2,5 euro.  

Enel si è difeso meglio del mercato ieri, mantenendosi sopra quota 8,5 euro. Acquisterebbe questo titolo ora?

Situazione delicata ma non del tutto negativa per Enel, perchè si trova comunque sopra la soglia di prezzo che funge da spartiacque tra rialzo e ribasso.

Il titolo soffre per la resistenza a 8,69 euro che non è stata superata e questo rende negativo il quadro attuale, perchè non c'è spazio al rialzo per un'azione come Enel che è la più capitalizzata di Piazza Affari.

Al ribasso la prossima soglia da monitorare è a 8,37 euro, sotto cui il titolo scenderà fino a 8,25 euro.

Come valuta l'attuale impostazione di Leonardo e quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Leonardo è crollato ieri dopo il rimbalzo messo a segno nelle due sessioni precedenti.

Il titolo è stato respinto dalla resistenza a 7,3 euro, ha violato il supporto a 7,08 euro e ora l'obiettivo potrebbe essere quello di scendere fino a 6,75 euro per andare a chiudere alcuni gap ancora aperti, con possibili accelerazioni fino a 6,5 euro.

Ci sono dei titoli che vuole segnalarci in particolare a Piazza Affari?

Uno sguardo a Generali che con una chiusura sotto i 16,75 euro potrà accelerare al ribasso fino al supporto a 15,8 euro.

Al rialzo un posizionamento su Generali andrà valutato a mio avviso solo dopo il superamento dei 17,5 euro.