Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è tornato sopra i 25.000 punti, ma sembra aver perso un po' di slancio. Qual è la sua view ora?

Rispetto ai nostri ultimi aggiornamenti, non è mutata la situazione sui principali mercati azionari.

Da una parte troviamo Wall Street che segna nuovi massimi di sempre e dalla parte opposta gli indice del Vecchio Continente che faticano a tenere il "passo" dei listini a stelle e strisce, per nulla "intimoriti" questi ultimi dal dato riguardante l'inflazione, balzata sui massimi degli ultimi 13 anni.

In questo contesto, ad impattare sui mercati europei è senza dubbio la risalita dei contagi di Covid19, in scia alla variante "Delta" che potrebbe portare alcuni Paesi a mettere in campo delle misure restrittive e frenare di conseguenza quella ripresa economica in atto.

Sul mercato delle valute, rimane sempre debole l'euro che nei confronti del dollaro è tornato a testare i minimi delle ultime settimane situati in area 1,1780.

Sotto questa soglia si avrebbero ulteriori discese fin verso i minimi degli ultimi mesi situati sulla soglia degli 1,17.
Per avere segnali di positività, l'euro-dollaro dovrebbe tornare oltre l'area degli 1,19.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, le quotazioni, nonostante la debolezza presente sul settore bancario, si confermano oltre l'importante soglia psicologica dei 25mila punti.

Nel breve la tenuta di questi livelli da una parte dovrebbe arrestare quella debolezza innescatasi nel mese di giugno e dalla parte opposta porre le basi per un recupero in direzione dei 25.500-25.550 punti e a seguire verso i massimi degli ultimi anni in area 25.900 punti.

Unicredit e Intesa Sanpaolo ieri hanno mostrato più forza degli altri bancari: cosa può consigliarci per entrambi?

Nonostante il recupero di ieri, rimane confermato il trend ribassista partito dagli 11 euro sul titolo UNICREDIT, che invierebbe un segnale di forza solo con il superamento dei 9,85-9,90 euro.

Situazione identica per INTESA SANPAOLO il cui grafico si è deteriorato almeno nel breve con la perdita dei 2,31 euro.
Il mancato recupero di questi livelli dovrebbe far proseguire la debolezza in direzione dei 2,20 euro e a seguire verso i 2,12 euro.

Come valuta l'attuale impostazione di due industriali come Stellantis e Leonardo e quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Anche per il titolo STELLANTIS almeno nel breve la situazione non è positiva, in caso di discese sotto la soglia dei 16 euro, il calo potrà proseguire fin verso i prossimi importanti supporti situati sui 15,50 euro.

Per avere un nuovo segnale di forza i prezzi di Stellantis dovrebbero portarsi oltre i 16,55 euro.

Situazione più critica per LEONARDO che ha rotto gli importanti supporti situati in area 6,55 euro.
Il mancato recupero di questi livelli farebbe proseguire il trend ribassista verso i 6,20-6,25 euro.

Enel continua ad oscillare intorno a quota 8 euro: valuterebbe un acquisto del titolo ora?

ENEL ha arrestato la sua correzione a contatto con i supporti situati in area 7.80 euro.
Questa potrebbe essere l'area da sfruttare per entrare al rialzo sul titolo o al contrario con il break degli 8,20 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli impostati al rialzo segnalo sempre MONCLER, oramai diretta verso la soglia dei 60 euro.
Da seguire AZIMUT con il break dei 21 euro ed infine DIASORIN in caso di correzione verso i 159-160 euro.

Buon trading

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