Di seguito riportiamo l'intervista a realizzata ad Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario Siat, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

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I mercati azionari stanno vivendo sedute altalenanti: quali i possibili scenari nel breve?

Dal punto di vista ciclico ci sarebbe lo spazio per una ulteriore correzione, per trovare un supporto più solido entro fine mese.
Soprattutto per i mercati Usa la correzione potrebbe essere leggermente maggiore che per quelli europei.

Il Ftse Mib è alle prese con l'area dei 26.000 che fatica a superare. C'è il rischio di nuovi cali?

In questa fase ciclica c’è il rischio di ulteriori correzioni, ma il Ftse Mib sta vivendo una fase di maggior forza relativa rispetto ai principali indici azionari da inizio settembre e ciò potrebbe continuare.

In altri termini, per il Ftse Mib la correzione potrebbe essere contenuta a poco sotto quota 25.000 punti.
Poi ci potrebbe essere un recupero, ma molto dipenderà dalla vicenda inflazione.

Come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo? Quali consigli operativi ci può fornire per entrambi?

Il comparto bancario ha da distribuire molti dividendi che non ha potuto elargire quest’anno, per cui piace a molti gestori.

Intesa Sanpaolo è in buon trend rialzista e con forza relativa superiore al Ftse Mib.
Per ora spunti rialzisti sino a 2,7 euro sono possibili, ma come detto sopra gli indici azionari in generale non sono in fase ciclica forte.

Unicredit ultimamente è più forte di Intesa Sanpaolo ed è molto più distante dai massimi pre-covid. Diciamo che una puntata del titolo verso i 12,8-13 euro ci potrebbe stare.

Stellantis e Ferrari offrono spunti interessanti sui livelli attuali? Quali le sue attese per questi due titoli?

Stellantis sembra un titolo miracolato viste le difficoltà produttive del comparto per la carenza di microchip.
Difficile per ora un recupero, è attualmente un titolo piuttosto rischioso.

Ferrari è decisamente messo meglio, con una buona spinta rialzista negli ultimi giorni.
Potrebbe anche fare una puntata verso i precedenti massimi di 193 euro, ma per ora è difficile pensare oltre.

Enel sta provando a ripartire dopo i recenti ribassi. Valuterebbe un acquisto del titolo ora?

Enel resta con buoni fondamentali e quindi per investimenti di lungo periodo va sempre bene.
Sappiamo che soffre per le note vicende dell’aumento delle tariffe elettriche, di cui in parte deve farsi carico.

Tuttavia, adesso il titolo è ancora graficamente debole. Solo per discese verso 6 euro lo considero un acquisto a buon mercato.
Sulla forza sarebbero da tentare acquisti sopra 7,5 euro per Enel.

Che cosa ci dice l’analisi di Sentiment legata alla Volatilità Implicita?

La volatilità implicita sul mercato Usa (Vix) resta su valori medi ed intorno alla soglia di 20.

Per ora non si temono ribassi (o tensioni) elevate degli indici azionari Usa. Anche per la volatilità implicita in Europa (Vstoxx) siamo su valutazioni abbastanza simili e per ora non c’è una elevata paura di forti correzioni con conseguente aumento della volatilità.

L’unico indicatore che segnala qualche tensione è il P/C ratio sull’S&P500 che è su livelli che non si vedevano dall’ottobre scorso.