Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha superato lo swing dei 23.645 punti da lei indicato la scorsa settimana. A questo punto cosa è possibile aspettarsi?

Il Ftse Mib è riuscito finalmente a superare i 23.645 punti e per la seconda seduta consecutiva ieri ha chiuso al di sopra del livello appena indicato.

Abbiamo ancora un po' di spazio ciclico per poterci muoverci al rialzo fino ai 24.000 punti, per raggiungere i quali manca davvero poco al Ftse Mib.

Non siamo ancora in ipercomprato e non si è creata per il momento una situazione di divergenza e quindi la direzione dovrebbe essere ancora al rialzo.

C'è da dire però che non solo il Ftse Mib, ma anche altri indici, hanno toccato dei massimi interessanti e iniziano a distribuire un po' più del dovuto.

Bisognerà vedere ora se questi top saranno aggiornati o se al contrario dovremo rimanere nel laterale, per capire come si dovrà adeguare il mercato a questa nuova situazione di salita che però non ha una volatilità forte, fatta eccezione per la giornata di lunedì, quando abbiamo assistito a volumi e volatilità molto interessanti.

Il Ftse Mib si tira fuori dal laterale compreso tra i 23.645 e il supporto dei 22.605 punti e l'uscita al rialzo da questo range dovrebbe favorire un test di area 24.000.

Pericoloso lo scenario solo in caso di ritorno dell'indice sotto il primo supporto a 23.125 punti e in seguito sotto il sostegno dei 22.600 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per il Dax segnaliamo il grande allungo sopra la resistenza a 14.153 punti, con obiettivo ora l'area dei 14.500.
rispetto al Ftse Mib, l'indice tedesco è un po' più intonato al rialzo, anche perchè gli indicatori di momentum si stanno dirigendo verso l'alto.

A Wall Street la situazione è un po' particolare, visto che l'S&P500 e il Nasdaq Composite hanno frenato dai top, mentre il Dow Jones ha segnato nuovi massimo storici.

Per l'S&P500 segnaliamo la resistenza molto importante a 3.870 punti, perchè sarà necessaria una conferma al di sopra di tale livello se si vorrà proseguire al rialzo.

In caso contrario, l'indice sarà penalizzato da nuove vendite, con un ritorno probabile verso il supporto di area 3.800.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Grande allungo di Intesa Sanpaolo sopra la resistenza principale a 2,18 euro per andare a segnare un nuovo top di breve periodo a 2,25 euro.

Questo livello è una resistenza e una chiusura inferiore al di sotto di tale soglia farà ritornare Intesa Sanpaolo verso la precedente resistenza a 2,18 euro, ora supporto.

Il titolo diventerà negativa sotto questo livello che è un supporto di analisi tecnica, ma anche algoritmico, la cui perdita farà scendere le quotazioni fino ai 2,12 euro.

Quadruplo massimo per Unicredit in area 9,35/9,45 euro, dove le quotazioni sono arrivate con uno scarso ipercomprato e quindi bisognerà vedere se ci sarà un'accumulazione sopra i livelli appena indicati.

In caso positivo il titolo potrà salire fino alla soglia psicologica dei 10 euro, mentre un ritorno sotto i supporti a 8,95 e 8,7 euro, apriranno le porte ad una discesa fino a quota 7,75 euro.

Telecom Italia è stato il peggiore del Ftse Mib ieri, riportandosi in area 0,4 euro. Qual è la sua view su questo titolo?

Telecom Italia rimane sotto la resistenza a 0,41 euro, la cui tenuta spingerà le quotazioni verso il supporto a 0,39 euro.

L'abbandono di questa soglia farà scendere il titolo in accelerazione fino a 0,37 euro prima e in seguito in direzione di quota 0,35 euro.

Enel si è riportato sopra quota 8 euro. Valuterebbe un acquisto dl titolo ora?   

Enel ha dato vita ad un recupero positivo dai minimi di supporto ciclico a 7,75 euro, con attacco alla resistenza di 8,2 euro che funge da spartiacque tra rialzo e ribasso.

Sopra 8,2 euro il titolo salirà ancora con obiettivo a 8,625/8,65 euro prima e in seguito verso quota 8,88 euro.
Sotto 8,2/8,1 euro Enel scivolerà anche rapidamente fino a 7,6 euro.

Qual è la sua view su Tenaris e quali indicazioni operative ci può fornire?

Forte allungo per Tenaris, segnalando la creazione di un doppio island, il primo fino alla resistenza ciclica a 8,98 euro e il secondo che parte intorno ai 10 euro.

Un ritorno sul supporto a 8,98/8,95 euro porterà gli istituzionali a decidere se proseguire nell'accumulazione per un ritorno di Tenaris a 10,5 euro, oppure per un abbandono del supporto sotto cui le quotazioni torneranno verso i 7,75/7,7 euro.

Tenaris in forte ipercomprato, ma per fortuna non ci divergenze per il momento, quindi la lotta tra rialzisti e ribassisti è ancora aperta.