Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant Analyst Ematrend SRL, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta provando a riportarsi sopra i 26.000 punti dopo l’affondo di inizio settimana. Si continuerà a salire nel breve?

Non vorrei fare la Cassandra, ma temo che non sarà una impresa facile per il Ftse Mib riuscire a superare i 26.000 punti, che costituiscono una resistenza statica e dinamica per il sovrapporsi della trendline ribassista che unisce i massimi decrescenti dal 13 agosto ai massimi di giugno.

Le incertezze legate sia alla bolla immobiliare cinese, che potrebbe creare un effetto contagio, sia al tapering, potrebbero riportare in giù le Borse.

La rottura eventuale dei 26.000 punti da parte del Ftse Mib spazzerebbe invece via la negatività, riportando ottimismo e facendo alzare il target a 26.600 punti. 

Unicredit e Intesa Sanpaolo offrono interessanti opportunità di ingresso sui livelli attuali?

Unicredit quatta quatta si è portata di nuovo sui massimi di giugno, superando intraday la resistenza a 11,04 euro.
Attenzione però alle trappoli per tori perchè, per poter scongiurare un falso segnale, occorre che tale resistenza sia rotta in chiusura di seduta.

Diversamente il rischio sarà quello di assistere a una veloce inversione che ci riporti verso quota 0,3 euro.

Intesa Sanpaolo è invece rimasta più indietro rispetto ad Unicredit, bel lontana dai massimi di giugno e con ancora due resistenze da superare prima di potersi rilanciare verso i 2,49 euro: la prima è posta a 2,44 euro e la seconda a 2,46 euro.

Enel sta provando a ripartire dopo un lungo ribasso che lo ha spinto sotto i 7 euro. Cosa può dirci di questo titolo?

Enel ha subito una grande batosta. Il trend è ribassista, bene evidente osservando la sequenza di massimi e minimi decrescenti in atto da fine aprile.

La rottura del supporto a 7,50 € ha amplificato il trend, ma fortunatamente il forte ipervenduto e il supporto a 6,70 euro sembrano aver frenato la discesa. Sembra presto però per ricominciare a ricomprare con serenità.

Occorre un consolidamento sopra 7,15 euro per almeno una settimana prima di poter scongiurare nuovi assalti ai supporti.

Come valuta l’attuale impostazione di due titoli assicurativi come Generali e Unipol? Quali i livelli da tenere d’occhio?

Generali è un titolo da seguire con attenzione perché sta mostrando una forza superiore alla media del listino principale e sta performando meglio dell’indice.

Si è infatti portata sopra i massimi di maggio, andando quindi a segnare nuovi top annuali.
Il forte ipercomprato di breve potrebbe portare a una correzione che però dovrebbe costituire una buy opportunity.

Che il settore sia in buona salute è confermato dal titolo Unipol che pure nelle ultime sedute ha ben performato, ma a differenza di Generali deve fare i conti con un doppio massimo in area 5,10 euro.
Questo livello costituisce un ostacolo importante che potrebbe portare a una nuova correzione di breve periodo.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Trattandosi di una situazione di incertezza preferisco concentrarmi sui titoli con una buona forza relativa.
Tra i titoli che ho in whatchlist cito Azimut, Banca Generali, Amplifon, Campari, la stessa Generali e Finecobank.