Ftse Mib: banche in caduta. Scudo anti-Spread a rischio?

I titoli bancari sono stati colpiti dalle vendite, sulla scia del netto calo del Ftse Mib e del rally dello Spread. Cattive notizie dalla Germania.

Image

Brutta giornata oggi per le banche che sono state colpite da forti vendite, con una performance in molti casi peggiore di quella del Ftse Mib.

Banche sotto pressione sul Ftse Mib

A difendersi meglio delle altre è stata Mediobanca che ha ceduto il 2,44%, mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo sono scesi del 2,84% e del 3,12%.

A pagare il conto più salato sono state Banco BPM e Bper Banca che hanno lasciato sul parterre rispettivamente il 4,57% e il 5,07%.

I bancari oggi sono stati condizionati negativamente non solo dalla flessione del Ftse Mib, ma anche dai segnali poco incoraggianti arrivati dal mercato obbligazionario.

Bancari penalizzati dal rally dello Spread. Bene i BTP

I BTP in realtà hanno performato bene e sono stati ben comprati, tanto che il rendimento del decennale è sceso dell'1,95% al 3,274%.

Male lo Spread BTP-Bund che si è allargato con decisione, fermandosi a fine seduta a 208,4 punti base, con un rally del 3,89%.

Banche: Bundesbank contraria a scudo anti-Spread

A condizionare l'andamento odierno dello Spread e di conseguenza dei titoli del settore bancario a Piazza Affari sono state anche alcune dichiarazioni del numero uno della Bundesbank.

Il presidente della Banca Centrale tedesca, Joachim Nagel, in un convegno tenutosi ieri a Francoforte, ha espresso contrarietà riguardo al nuovo strumento di contrasto alla frammentazione annunciato dalla BCE lo scorso 15 luglio, la cui definizione potrebbe essere annunciata nel prossimo meeting BCE del 21 luglio.

Secondo Nagel, il nuovo strumento, ossia lo scudo anti-spread, dovrebbe avere carattere eccezionale ed essere attivato solo in caso di allargamento degli spread ingiustificato dai fondamentali e di un danneggiamento nel meccanismo di trasmissione di politica monetaria.

Inoltre, deve essere necessariamente legato a condizionalità a carico dei paesi beneficianti.

Banche: la view di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che le dichiarazioni di Nagel confermano il dibattito all’interno del Consiglio Direttivo BCE riguardo le misure di contrasto alla frammentazione, su cui esiste un’evidente disparità di vedute.

A detta degli esperti, l’adozione da parte della BCE di uno strumento che possa limitare gli allargamenti dello spread nell’attuale contesto di mercato sarebbe un elemento chiave a supporto del settore bancario.