Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta indietreggiando nuovamente dopo aver fallito ancora una volta l'attacco ad area 25.000. Vede il rischio di nuovi ribassi nel breve?

Sinceramente sì, vedo il pericolo di nuovi cali per il Ftse Mib che è stato respinto per l'ennesima volta da area 25.000, ma ancor più dalla media mobile a 50 sedute che sta fungendo da resistenza dinamica ascendente.

L'eventuale discesa del Ftse Mib anche al di sotto del supporto statico di breve a quota 24.190 punti innescherebbe un ulteriore ritracciamento verso i 23.860 punti prima e in seguito si andrebbe a chiudere il gap-up a 23.595 punti, con proiezione successiva intorno ad area 23.000.

Al di sopra dei 25.000 punti, invece, per il Ftse Mib avremo possibili target in ottica di breve a 25.500 punti, oltre cui si guarderà ai 25.800 e ai 26.000 punti in seguito.

Guardando il recente andamento e l'attuale impostazione dell'indice, sono più propenso ad una correzione nel breve.

Unicredit e Intesa Sanpaolo oggi sono i peggiori tra i bancari. Qual è la sua view su questi due titoli?

Intesa Sanpaolo sta tentando di consolidare intorno alla soglia dei 2 euro e si sta muovendo in laterale.
Mercato permettendo, oltre quota 2,1 euro potremmo assistere ad un allungo verso i 2,2 euro prima e i 2,35 euro dopo, con stop loss molto rigido sotto quota 1,9 euro, per obiettivi a 1,85 e a 1,79 euro.

Movimento simile per Unicredit che sta tentando di consolidare a ridosso di ara 9,15 euro.

La tenuta di questo livello e la conferma del superamento della resistenza a 10,48 euro favorirebbero un credibile rialzo di Unicredit verso 11,05 euro prima e 12 euro dopo.

A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss molto rigido sotto quota 9,1 euro.  

Come valuta l'attuale impostazione di Generali e quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Generali sta continuando a scendere da inizio aprile ed è molto pericoloso tentare di afferrare il coltello che cade.  
Solo verso il supporto in area 18 euro potremmo trovare un sostegno valido per il titolo, ma bisogna attendere l'eventuale approdo su questo livello e poi la conferma della tenuta dello stesso.

Sotto i 18 euro Generali continuerà a perdere terreno verso i 17,5 euro e i 17 euro, con target successivi di 0,5 euro alla volta più in basso.
Un rialzo credibile per il titolo si avrà solo oltre quota 19 euro, ma personalmente la vedo abbastanza dura.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo in primis Piaggio che di recente, con volumi superiori alla media mensile e trimestrale, ha aperto un gap rialzista a quota 2,41 euro e in seguito ha incrociato a 2,485 euro la media mobile a 21 sedute e ora ha tutte le carte in regole per superare la media a 50 giorni a 2,56 euro.

Oltre questo livello Piaggio punterà ai 2,65 euro prima e a 2,75 euro, con proiezione successiva a 2,85 euro.
A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss sotto quota 2,65 euro.

Uno sguardo anche a Iren che sta tentando di confermare, e ci sta anche riuscendo, la tenuta del supporto statico e dinamico di breve-medio termine in area 2,4 euro.

La tenuta di questo livello potrebbe consentire il proseguimento del canale rialzista in atto dalla seconda settimana di marzo e proiettare Iren verso quota 2,58/2,6 euro prima e poi in zona 2,7/2,75 euro.

Sotto 2,4 euro, invece, obiettivi possibili a 2,3/2,25 euro per Iren.