Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha bucato anche area 22.000. Come è cambiato lo scenari del mercato  cosa aspettarsi ora?

Con le ultime sedute purtroppo il Ftse Mib è entrato in una tendenza negativissima.
L'indice ha violato al ribasso alcuni importanti supporti e tra gli altri segnalo in particolare i 22.960 e i 22.440 punti.

Ora il mercato è un po' abbandonato a se stesso, non ci sono molti contratti, ma il Ftse Mib dovrebbe aggiornare gli ultimi supporti perchè siamo di fronte alle scadenze tecniche.

Avendone avute già due negative, queste influenzano un po' tutta la gestione finanziaria, visto che ci si avvia a chiudere in negativo anche il secondo trimestre dell'anno.

Tornando al Ftse Mib, i prossimi due supporti chiave ora sono a 21.500 e a 20.900 punti e l'idea è che questi due sostegni inizino un po' a mantenere tutto il mercato.

Su questi livelli dovremmo trovare le basi per creare un buon supporto che può durare per tutta l'estate.

Si può parlare di rimbalzo, ma non di un recupero della tendenza positiva, quindi avremo sicuramente una risalita del Ftse Mib da questi minimi.

L'indice si dirigerà verso la prima resistenza a 22.900 punti e poi verso area 23.300, dove formare una nuova resistenza da cui gettare le basi per ulteriori recuperi.

Come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo  quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Intesa Sanpaolo non merita certo gli attuali valori di quotazione, ma per mera speculazione potrebbe andare a segnare dei minimi più bassi.

Il supporto più importante è già costruito a 1,75 euro, ma il titolo potrebbe anche scivolare fino ai minimi aggiornati a marzo a 1,65/1,625 euro, dove Intesa Sanpaolo diventerebbe indubbiamente un'ottima occasione di acquisto.

Quanto alle resistenze, occhio all'area di 1,83/1,85 euro e solo sopra questo livello uscirà dall'attuale fase di negatività. 

Unicredit sembra posizionato meglio di altri bancari, con il supporto di area 9,2 euro che ha trattenuto la discesa.
Unicredit è in una fase di ristrutturazione totale e questo può portare vantaggio al titolo che però per trovarsi positivo dovrà superare i 10,4 euro.

Fino a quando non sarà violata tale soglia, Unicredit rimarrà nel limbo, un po' come tutto il mercato.

Poste Italiane ieri è stato tra i migliori del Ftse Mib. Cosa può dirci di questo titolo?

Poste Italiane ha toccato i minimi di maggio e quelli segnati con la chiusura delle prime scadenze tecniche di quest'anno, risalenti a marzo scorso.

Il titolo ora deve rimbalzare fortemente per andare a testare le resistenze a 9,35 e a 9,5 euro e solo oltre questi livelli Poste Italiane potrà considerarsi fuori pericolo.

Generali si sta mantenendo per ora sopra la soglia dei 15 euro. Qual è la sua view su questo titolo?  

Generali è in caduta libera ormai da tempo, perchè oltre a risentire in maniera forte delle tensioni sui tassi d'interesse, paga pegno anche al fatto che c'è un po' di maretta in seno al Cda.

Il titolo è tornato sui minimi di marzo scorso, ma questa è una buona base di partenza per individuare dei supporti sui quali gli istituzionali potrebbero trovare strategie interessanti per Generali e riportarlo almeno verso i 16,5/17 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Sto seguendo Iveco Group che sicuramente ha poca storia, ma sta iniziando a difendere il supporto dei 5,3 euro, da cui provare a rimbalzare verso la prima resistenza a 6,2/6,25 euro.