Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si mantiene a poca distanza dai top aggiornati nelle ultime sedute. Si aspetta nuovi sviluppi positivi nel breve?

Messa da parte l'ottima stagione delle trimestrali, i principali mercati azionari globali continuano a muoversi vicini ai massimi di periodo.

Questo nonostante sul campo rimangano presenti non solo i timori riguardanti l'inflazione, ma anche la crescita dei casi di Covid nel Vecchio Continente.

In questo contesto il focus degli investitori rimane rivolto alla prossime mosse della varie Banche Centrali ed in particolar modo della FED che, in scia ad un inflazione sui top degli ultimi 30 anni, potrebbe passare velocemente dal Tapering al rialzo dei tassi d'interesse.

In questo quadro, non sorprende da una parte la forza del Dollaro e dalla parte opposta la debolezza dell'Euro che prosegue il suo trend ribassista.

Il movimento in atto potrebbe spingere le quotazioni del cross nelle prossime sedute in direzione degli 1,1170-1,12.
Tra le materie prime segnali di forza arrivano dal GOLD che, dopo aver brekkato i 1.830-1.835 dollari l'oncia, avrebbe un primo target posto sui 1.910-1.920 dollari l'oncia.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, i prezzi rimangono sempre nei pressi dei massimi degli ultimi 13 anni.
Se l'impostazione di fondo rimane ampiamente al rialzo, nel breve non sono da escludere eventuali prese di beneficio che potrebbero spingere il FTSE Mib verso i 27.400 punti e a seguire verso i 26.950-27mila punti, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto l'1 novembre.

Unicredit e Intesa Sanpaolo ieri hanno imboccato sentieri opposti, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Qual è la sua view su entrambi?

Prosegue il trend rialzista di UNICREDIT che con il superamento degli 11,70 euro si aprirebbe la porta per un ritorno sui massimi di periodo posti sulla soglia dei 12 euro.
Al ribasso segnali di debolezza arriverebbero per Unicredit solo con discese sotto gli 11 euro.

Situazione quasi simile per INTESA SANPAOLO che in caso di superamento dei 2,52 euro aumenterebbe le chance di un ritorno sui massimi di ottobre posti vicino alla soglia dei 2,6 euro.

Stellantis si è riportato sotto quota 18 euro, mentre Ferrari ieri ha segnato nuovi record. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

I titoli del Lingotto rimangono tutti in gran forma.
Mello specifico le correzioni di breve su STELLANTIS rimangono sempre delle ottime occasioni di acquisto, con target i massimi di periodo nei pressi dei 18,70 euro.

Situazione entusiasmante su FERRARI che prosegua a battere nuovi massimi di sempre e per il quale aspetterei eventuali correzioni di breve per entrare in acquisto.
Nello specifico i primi livelli interessanti per Ferrari sono posti tra i 215 e i 220 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo TENARIS in caso di tenuta dei 10 euro e primi target sulla soglia degli 11 euro.
Da seguire MAIRE Tecnimont con il superamento dei 4,15 euro ed infine SALVATORE FERRAGAMO che con il break dei 20,10-20,20 euro invierebbe un forte segnale di acquisto.

Buon trading