Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si presenta a ridosso dei massimi dell'anno che ha già provato a superare nei giorni scorsi. Quali le attese per le prossime sedute?

Per il momento il Ftse Mib resta incastrato nel trading range iniziato nel mes di aprile e questa fase laterale si sta sviluppando tra un supporto in area 24.000 e una resistenza in zona 25.000 punti.

All'interno di questo intervallo di prezzi si possono effettuare operazioni di breve termine: ogni qualvolta il Ftse Mib si avvicina alla resistenza in zona 25.000 e questa non dovesse essere oltrepassata, si potranno tentare delle vendite speculative con obiettivi a 24.000 punti.

Per contro, ogni volta che l'indice si avvicina al supporto di area 24.000 e questa non dovesse essere violata, si potranno avviare acquisti speculativi con target i 25.000 punti.

Oltre quest'ultima soglia il Ftse Mib potrebbe allungare il passo verso i 25.250/25.300 punti, mentre sotto area 24.000 potrebbe scendere verso i 23.660 punti prima e in seguito in direzione dei 23.130 punti.

Unicredit si mostra debole anche oggi, mentre performa un po' meglio Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Unicredit sta disegnando quella che in gergo viene definita conformazione a dinosauro, ovvero un massimo arrotondato che statisticamente lascia presagire una correzione.

In quest'ottica bisognerà attendere l'eventuale conferma della violazione del supporto di breve, statico e dinamico, in zona 10 euro.

Al di sotto di questo livello, per Unicredit avremo un primo target a 9,7/9,5 euro e poi a 9/8,85 euro.
Sopra i 10,45 euro, top di maggio, il titolo punterà a salire verso i 10,75/11 euro.

Intesa Sanpaolo appare graficamente inserito in un canale rialzista dalla fine di gennaio scorso e al momento sta testando il supporto dinamico ascendente di breve periodo in zona 2,3 euro.

Solamente l'eventuale conferma della tenuta di questa soglia potrebbe favorire una prosecuzione dell'uptrend di fondo verso i 2,45 e i 2,55 euro, con proiezioni successive a 2,65/2,7 euro.

Sotto i 2,3 euro Intesa Sanpaolo scenderà verso i 2,2 e i 2,05 euro.

Stellantis sta allungando verso i recenti top di periodo: qual è la sua view su questo titolo?

Tecnicamente Stellantis, che in questa fase somiglia un po' al Ftse Mib, è ancora in trading range e per allungare il passo dovrà confermare il superamento di una resistenza statica di breve termine posta a quota 15,2 euro.

Oltre questo livello Stellantis punterà ai 15,5 euro prima e in seguito ai 15,75/16 euro, con stop loss sotto i 14,55 euro, dove al momento coincidono le medie mobili a 21 e a 50 sedute.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Tra le blue blue chips segnalo Amplifon che di recente ha beneficiato di un rimbalzo tecnico dopo il test a quota 32,8 euro del supporto dinamico ascendente di breve-medio termine.

Questo ha spinto i corsi ieri ad incrociare al rialzo a 35 euro la media mobile a 21 sedute e ora Amplifon, dopo aver superato anche la resistenza statica di breve a quota 35,85 euro, punta al top relativo di metà febbraio scorso a quota 37,8 euro.

In seguito Amplifon avrà come target successivi i 39,2/39,3 euro, suggerendo a chi vuole acquistare il titolo di fissare uno stop loss sotto quota 35 euro.

Tra i titoli a minore capitalizzazione sto seguendo Digital Bros che appare tecnicamente inserito in un canale ascendente dall'ultima settimana di ottobre scorso.

Proprio ieri il titolo ha conferma la tenuta a quota 24 euro delle coincidenti medie mobili a 21 e a 50 sedute e ora prosegue nell'uptrend di fondo.

I prossimi obiettivi per Digital Bros sono individuabili a 26 euro prima e a 27,25 euro in seguito, con stop loss molto rigido sotto quota 23,9 euro.