Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
Per seguire Pietro Paciello clicca qui.

Il Ftse Mib sta accelerando al ribasso: è solo l'inizio di una correzione più ampia?

Direi assolutamente che la flessione è appena iniziata, nel senso che il Ftse Mib con la seduta negativa di oggi, se confermata, consolida  il breakout della prima trendline di supporto.

Come già anticipato la scorsa settimana, per me il mercato diventava short sotto i 24.500 punti e sembra innescata la variabile correttiva.

Nell'intraday sto guardando che anche gli altri indici, il Cac40 e il Dax30, stanno iniziando ad accelerare al ribasso.
Per il Ftse Mib è un bel breakout, preciso e pulito, e non vedo grandi aree di supporto in questa zona: ce n'è una molto grande in area 21.000, ma mi sembra prematuro parlare di livelli di questo tipo.  

Allo stato attuale presumo che ci sia una fase corretiva che vada ad interessare precedenti livelli statici e probabilmente il primo punto di arrivo che si può chiamare per questa discesa è area 23.700 che è stato un precedente massimo relativo e poi si procederà per gradi.

Finalmente il Ftse Mib è da leggere chiaramente in dinamica short, per cui il consiglio è di uscire dai long e ove possibile/opportuno aprire delle posizioni ribassiste.

Io personalmente l'ho fatto e in questo momento ho un portafoglio azionario Italia con 5 titoli al ribasso su un massimo di 10 posizioni disponibili.

La mia sensazione è che il ribasso del Ftse Mib proseguirà, con prima tappa area 23.700, raggiunta la quale aggiorneremo l'analisi.

Unicredit oggi è tra i peggiori del Ftse Mib, mentre si sta difendendo meglio Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due bancari?

E' molto significativo il cao di Unicredit e non mi riferisco solo alla giornata odierna, ma anche alle ultime sessioni quando, nonostante un sentiment di mercato complessivamente positivo, il titolo faceva davvero fatica a salire.

Quando un titolo molto capitalizzato come Unicredit sottoperforma il mercato, probabilmente c'è qualcosa nell'aria e ora ne stiamo vedendo gli effetti.

Unicredit stamattina ha fatto un pull-back ribassista in zona 8,6 euro, quindi è stata una chiamata short molto bella e io l'ho intercettata.

Come proiezioni credo che area 7,5 euro possa essere considerata una zona dove Unicredit potrebbe arrivare e prima segnalo un gap-up a 7,79/7,8 euro.

L'analisi verrebbe completamente ribaltata solo nel caso in cui il titolo dovesse avere la forza di riportarsi sopra area 7,65 euro, cosa che al momento reputo improbabile.

Per Intesa Sanpaolo la situazione è leggermente diversa, nel senso che la debolezza strutturale in questi giorni si è vista su Unicredit, mentre Intesa Sanpaolo è stata più sostenuta.

Il titolo però sta iniziando a perdere terreno e segnalo ora come moto importante il supporto dinamico in area 2,2/2,19 euro.

A differenza di Unicredit che ha già messo sotto pressione il relativo supporto dinamico, Intesa Sanpaolo viaggia ancora al di sopra dello stesso.

Se ci dovesse essere una prosecuzione della fase ribassista, stiamo molto attenti ad Intesa Sanpaolo perchè è in vantaggio rispetto all'indice e potrebbe tentare un clamoroso riallineamento.

Se dovessi puntare su una decelerazione, Intesa Sanpaolo potrebbe sorprendere in negativo nelle prossime ore, mentre per ora lo fa in positivo.

STM è tra i peggiori di oggi, ma le vendite non risparmiano Telecom Italia. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

STM è la stella del mio portafoglio nel senso che l'ho shortata sul pull-back in area 34 euro.

Il titolo ha un'evidente impostazione ribassista che dovrebbe portare ad una ulteriore discesa e credo che il titolo possa arrivare in area 28,6/28,65 euro, dove porterei a casa lo short.

Al momento non vedo motivi per chiamare un reversal o un'ipotesi rialzista fino a quando STM non scenderà verso area 28,6 euro.

Anche per Telecom Italia c'è una propensione a scivolare verso il basso, anche se meno pronunciata rispetto ad altre strutture.

Il titolo è stato protagonista in tempi recenti di un clamoroso breakout di un'area di congestione statica a 0,42/0,424 euro.

Ora Telecom Italia sembra voler tornare su questo livello, raggiunto il quale farò le mie valutazioni sullo short che ho in portafoglio.

Sotto 0,424 euro il titolo troverà un altro sostegno a 0,413/0,412 euro, il cedimento del quale farebbe vedere dei numeri da capogiro al ribasso.

Complice anche lo stacco del dividendo Stellants si sta allontanando sempre più da quota 15 euro. Questo ribasso è un'occasione d'acquisto?

Non vedo al momento occasioni di acquisto a Piazza Affari che a mio avviso è da shortare.

Stellantis ha disegnato un perfetto triplo massimo in area 15,4 euro e quella è una perfetta chiamata short che sta iniziando a funzionare.

Con il breakout ribassista di oggi il titolo rompe la prima trendline di supporto e per valutarlo in posizione long dobbiamo vederlo arrivare in area 13,9/13,85 euro, dove si può fare un pensierino long.