Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib continua ad aggiornare i massimi dell'anno e del 2020: dove porterà questo movimento?

Vorrei far notare che ha funzionato la mia teoria della mancata resistenza per sfinimento.

Ci siamo preparati ad una guerra di trincea, con un mese e mezzo di stazionamento per approntare il tutto, e poi abbiamo scoperto che bastava chiedere permesso e passare oltre.

Questo è quanto accaduto per il Ftse Mib che a mio avviso è ben impostato per salire ancora, ma senza il botto.
Qualcuno può obiettare che non c'è il breakout e che non ci sono i volumi, e questo è vero, ma di fatto non c'è bisogno, perchè il mercato ha schierato l'esercito, ma poi si è passati uno per uno aprendo la porticina.

Anche per manifesta resa dei ribassisti, ora abbiamo un momento di mercato che continua per la strada, senza entusiasmo e senza enfasi, ma sale e si vede sempre di più la rotazione settoriale.

E' difficile parlare di target ora per il Ftse Mib, perchè quando da 12 anni non vai più oltre un dato livello, chi ricorda più quei prezzi?

Arriviamo peraltro sui valori correnti con una geografia molto diversa da 12 anni, con molti titoli che allora erano nel paniere del Ftse Mib e oggi non ci sono più, altri sono stati sostituiti, alcuni sono nuovi e ci sono titoli che hanno lo stesso nome del passato ma sono società completamente differenti rispetto al passato.

A questo punto credo che per il Ftse Mib bisognerebbe iniziare a ragionare con le cifre piene e quindi guardare ora ai 26.000 punti prima e ai 27.000 punti in seguito.

Abbiamo un contesto in cui in 10 giorni ci giochiamo tutto, perchè giovedì c'è il meeting della BCE e contestualmente i dati sull'inflazione USA.

Poi c'è la Fed che chiude il cerchio di tutto quello che è inflazione, tapering ecc, mentre venerdì della prossima settimana abbiamo l'appuntamento con le quattro streghe, le seconde più importanti dell'anno.

Notoriamente quello è un momento di potenziale svolta per i mercati, quindi stiamo a vedere quello che succederà.

Ieri Unicredit è stato il migliore del Ftse Mib, mentre è rimasto al palo Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Questi titoli tendono ad aver dei movimenti che si ripetono: acquisiscono valore, consolidano e poi ripartono.
Questo è quanto stanno facendo i due big a bancari, a partire da Unicredit che ha consolidato e ora sale.

Per il titolo il target obiettivo è nei pressi dei 12 euro, per quanto sia ancora lontano, mentre il supporto è in area 10 euro.

Anche Intesa Sanpaolo si sta lanciando ed è difficile individuare un target, ma io vedo quota 2,6/2,62 euro a breve, mentre il supporto più robusto è tra 2,3 e 2,33 euro.

Interessante tra i finanziari anche Banca Mediolanum che se chiuderà sopra gli 8,15 euro darà vita ad un bel breakout.

STM ieri è stato il peggiore del Ftse Mib: consiglierebbe di sfruttare questa debolezza per nuovi acquisti?

Siamo in un momento di mercato che sta cambiando un po' pelle e si sa estendendo quel processo di rotazione settoriale per cui sui mercati si va a cercare del valore nascosto.

STM ha già dato molto e appartiene ad un segmento di mercato che è più in difficoltà di altri.
Non escludo che il titolo, ma non è leader in questo momento, motivo per cui guarderei ad altri temi.

Per STM segnalo in ogni caso il supporto a 28 euro, mentre la prima resistenza degna di nota è in area 31 euro.
Per il resto non ha appeal il grafico, con massimi decrescenti e un triangolo ribassista a ben guardare.

ENI e Saipem sono da considerare tra i leader in questa fase?

Se ENI dovesse chiudere sopra i 10,6 euro romperebbe una congestione che dura da inizio marzo scorso.
Saipem invece lo vedo sempre in difficoltà e se da una parte sta recuperando, dall'altra il grafico non è certo appetibile.

Supponendo di dover fare una cronoscalata con le auto, chi ne sceglierebbe una con il freno a mano tirato?

Telecom Italia è riuscito a fermarsi appena sopra 0,45 euro ieri. Valuterebbe questo titolo ora?

Per me Telecom Italia deve andare sopra 0,47 euro, ma la chiusura sopra 0,44/0,45 euro è appetibile e ora i due target sono a 0,46 e a 0,47 euro.

Il titolo sta invertendo un po' la tendenza e in questa fase quantomeno lo terrei sotto osservazione.