Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
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Il Ftse Mib resta inchiodato intorno all'area dei 24.500 punti: questo rialzo è alle battute finali o si aspetta una ripresa?

Il tempo per una ripresa purtroppo sta scadendo, nel senso che il Ftse Mib si avvicina molto velocemente ad un'area di supporto dinamica abbastanza visibile a 24.350/24.300 punti.

Sembra che l'indice voglia bucare al ribasso questo supporto che è in essere da novembre 2020 e caratterizzato già da quattro punti di contatto.

Se il Ftse Mib dovesse scendere al di sotto di ara 24.350/24.300, ci sarebbe un'accelerazione ribassista importante e molto veloce almeno verso i 23.700/23.600 punti, per poi andare a valutare obiettivi ulteriori.

La debolezza di Piazza Affari oggi è stata avallata da due titoli leader in termini di peso specifico come Enel e Unicredit che stanno sottoperformando con decisione e questo mi fa pensare che la correzione per il Ftse Mib sia alle porte.

Continuo a pensare che il mercato abbia bisogno di correggere, con prima tappa in area 23.700 e come traguardo successivo la soglia psicologica dei 23.000 punti.

Come da lei anticipato, oggi Unicredit ha perso quota, mentre è salito Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

A preoccuparmi è Unicredit perchè sta rompendo al ribasso un importante supporto dinamico dopo la divergenza short scattata in area 9,6 euro.

Il supporto degli 8,5 euro è sotto pressione e in caso di chiusura sotto 8,45 euro, Unicredit scenderà verso quota 7,85/7,85 euro, con le conseguenze del caso per il Ftse Mib, visto l'elevato peso specifico del titolo.

Attenzione quindi alla dinamica che si sta sviluppando, perchè con una rottura ribassista Unicredit rischia di diventare il driver negativo di Piazza Affari, trovandosi al momento sull'orlo del baratro.

Situazione molto differente per Intesa Sanpaolo che non è in prossimità di aree tecniche importanti.

Certo se Unicredit dovesse decelerare, mi aspetto che Intesa Sanpaolo lo segua, magari in maniera più blanda nella sua percorrenza ribassista.

Per Intesa Sanpaolo segnalo un'area di supporto importante a 2,175/2,17 euro, ma al momento non vedo la pressione ribassista che appare evidente su Unicredit.

Citava prima Enel, tra i peggiori oggi del Ftse Mib. Un ribasso che offre opportunità per nuovi long?

Per me Enel con una chiusura daily sotto 8,5 euro diventa short, con target il supporto dinamico a 7,9/,7,85 euro euro.

Se Enel e Unicredit palesano una tale debolezza, prima o poi credo che si aggregheranno anche gli altri titoli del Ftse Mib.

Telecom Italia oggi è salito in controtendenza, mentre si è mostrato debole STM. Qual è la sua view su questi due titoli?

STM mi vede in posizione short, ma per ora senza grande soddisfazione, dopo che ha fatto un perfetto pull-back ribassista in area 33,8/33,78 euro.

Ieri è stata una seduta di gloria per il settore high-tech e i ritorni positivi visti sul Nasdaq si sono riflessi su STM che magari non sale, ma a differenza di altri non perdere.

Continuo a leggere il titolo in chiave moderatamente ribassista, anche se mi aspettavo fosse un po' più debole.

Visto l'andamento generale del settore tecnologico, non sorprende la tenuta di STM, ma se venisse violata ara 32 euro partierebbe un primo ribasso con obiettivo in area 29,5/29 euro.

Solo un ritorno sopra area 34 euro mi farebbe cambiare idea, ma al momento mi sembra poco probabile.

Telecom Italia è compromesso al ribasso da diversi giorni e in questi ultimi 3 sta stabilizzando visto ch ha accelerato al ribasso prima degli altri.

Il titolo presenta un'area statica interessante a quota 0,42 euro che potrebbe fungere da supporto dinamico.
Non vedo particolarmente negativo il titolo che sotto 0,42 euro troverà un altro supporto subito dopo a 0,415/0,41 euro.

Per il momento Telecom Italia rimane short e non vedo alcun motivo per approcciarlo in chiave long.

Al massimo, nel caso in cui il titolo dovesse raggiugnere i due supporti citati, meglio se quello a 0,41 euro, allora un tentativo buy sarà possibile.