Ftse Mib in correzione: e ora? Meglio Unicredit o Intesa?

Il Ftse Mib si lascia alle spalle un’ottava in correzione: ulteriori ribasso o immediata ripresa? La view di Roberto Scudeletti.

ftse mib correzione

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib ha innestato la retromarcia nelle ultime sedute, riportandosi velocemente in area 28.500. Quali i possibili scenari ora?

Dopo una forte risalita dai minimi dell’autunno 2022 a 20.190 punti, sino ai massimi relativi del primo agosto a 29.750 punti circa, una correzione come quella della scorsa ottava ci poteva stare, con il Ftse Mib in retromarcia, alle prese con un dilemma tra ulteriore ribasso e immediata ripresa.

Ftse Mib in correzione: quali scenari?

Il primo caso è giustificato graficamente da una conformazione particolare delle candele giapponesi sul grafico settimanale, chiamata engulfing bearish, ossia la candela negativa della scorsa ottava che si “mangia” quella prima (massimo e soprattutto minimo superiore e inferiore a massimo e minimo della precedente positiva).

Ecco, quindi, che la perdita del minimo della scorsa ottava a 28.469 punti comporterà una accelerazione del ribasso di breve, con spazio per zona 28.312-28.109 e 28.050 punti e soprattutto area 27.966-27.929 punti, corrispondente alla media semplice a 50 periodi giornaliera e alla m12 settimanale, la cui tenuta dovrebbe favorire una immediata ripresa dei corsi, pena ulteriori approfondimenti negativi verso i 27.500 circa.

Viceversa, sopra i 28.697-28.792 punti è possibile un rimbalzo sulla media a 12 periodi giornaliera a 29.074 punti, al cui superamento potremo assistere ad un’ulteriore risalita verso la chiusura del gap down a 29.186-28.272 punti circa, con eventuale estensione positiva verso i massimi di periodo, in area 29.450-29.757 e sopra quest’ultimo livello spazio per i 30mila-30.500 punti circa.

La view su Unicredit e Intesa Sanpaolo

Come valuta l’attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie può suggerirci per entrambi?

Unicredit proviene da un doppio minimo estivo nel 2022 con più che raddoppio delle quotazioni, recente accelerazione con doppio massimo relativo decrescente e presente fase di incertezza correttiva tra resistenza e supporto giornaliero di breve.

Infatti, dopo il duplice bottom di luglio 2022 intorno a 8,25 euro è iniziato un buono spunto rialzista sopra gli 11 euro, estensione sopra i 14 euro, sparata a razzo, con recente doppio top poco sopra i 23 euro, e attuale correzione tra medie a 24 e 12 giornaliere in zona 21,80-22,50 euro circa.

Sopra 22,55 euro si può pensare ad una ulteriore spinta rialzista, con supporti a 21,62 e 21,15 euro e resistenze a 23,95 e 24,95 euro.

Intesa Sanpaolo dopo il massimo relativo di marzo ha effettuato una doppia correzione ascendente primaverile, con recente potente risalita a formare un nuovo massimo crescente, non confermato dalla presente fase correttiva.

In concreto, dopo il top poco sopra 2,60 euro di marzo e il doppio bottom tra marzo e giugno a 2,082-2,133 euro, ha reagito alla grande, con nuovo massimo relativo a 2,644 euro e attuale discesa in zona 2,515-2,56 euro circa.

Un nuovo impulso rialzista sarà confermato da Intesa Sanpaolo solo sopra 2,57 euro, con supporti a 2,45-2,395 e prossime resistenze a 2,74 e 2,87 euro.

Focus su Leonardo e Interpump

Venerdì scorso Leonardo ha conquistato la vetta del Ftse Mib, mentre è stato colpito dai sell Interpump. Cosa può dirci di questi due titoli?

Leonardo sul doppio minimo sporco dello scorso 2022 ha fatto partire l’inversione rialzista che si è tramutata in una proficua volata, con recente massimo relativo, improvvisa correzione e presente ripresa, con nuovo top su livelli di prezzo intero, non confermato in chiusura.

Infatti, dopo il duplice bottom di ottobre 2022 con falsa rottura dei 7 euro, Leonardo ha intrapreso una vera e propria inversione rialzista, con massimo relativo a 11,935 euro, successiva discesa a 9,90 euro e attuale rimbalzo con nuovo massimo poco sopra i 13 euro e chiusura a 12,91 euro.

Un ulteriore scenario rialzista si avrà per Leonardo sopra i 13,05 euro, con supporti a 12,43 e 12,12 euro e resistenze a 13,96 e 14,66 euro.

Interpump dopo il minimo relativo di settembre 2022 ha rimbalzato sino a diventare rialzista sul grafico giornaliero, fino ad un recente massimo sulla cui mancata conferma ha incominciato il presente nuovo movimento ribassista.

Infatti, sul bottom poco sopra 34,50 euro, Interpump ha cominciato una preziosa ripresa, culminata col top dello scorso maggio a 56,40 euro e l’attuale discesa poco sopra il supporto statico dei 47 euro.

Scenari rialzisti sono da considerare per Interpump solo sopra 50,35 euro, con supporti a 48,43-47,50 euro e resistenze a 53,16-55,32 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: AMPLIFON, CAMPARI, ERG, al rialzo e BPER, FERRARI, TENARIS al ribasso.