Ftse Mib incerto: cosa aspettarsi? Buy Intesa o Unicredit?

Il Ftse Mib è in bilico tra il supporto di due mesi mobili e la trendline ribassista dinamica che unisce i massimi decrescenti. La view di Roberto Scudeletti.

ftse mib scenari settimana

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito prtrading.

Il Ftse Mib ha consolidato nelle ultime sedute, muovendosi in trading range. Quali le attese per le prossime sedute?

In bilico tra il supporto della media a 100 e di quella a 50 giornaliera e la trendline ribassista dinamica che unisce i massimi decrescenti, il Ftse Mib appare indeciso tra ulteriori rialzi e una ripresa della fase correttiva.

Ftse Mib: le attese per la settimana

Per le prossime sedute, solo sopra il massimo della scorsa ottava a 28.809 punti, potremo assistere alla rottura da parte del Ftse Mib della resistenza di cui sopra, con spazio per i 29.100 e i 29.275 punti.

Da non escludere un’eventuale estensione del rialzo sopra i massimi dell’anno tra 29.600 e 29.759 punti, al superamento dei quali scoppierà una corsa agli acquisti in stile “Rally di Natale” verso zona 30mila-30.500 tanto per gradire.

Viceversa, sotto i 28.390 punti avremo un nuovo attacco dei venditori ai supporti citati all’inizio, tra 28.290-28.185 e subito sotto la media a 12 e quella a 24 sempre daily a 28.130-28.065 punti, con estensione negativa a 27.840 punti e sugli importanti supporti a 27.700-27.410 punti circa, che dovrebbero favorire una pronta ripresa dei corsi, pena ulteriori discese.

L’analisi di Unicredit e Intesa Sanpaolo

Come valuta l’attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Unicredit proviene da un doppio minimo estivo nel 2022 con più che raddoppio delle quotazioni, recente accelerazione con doppio massimo relativo crescente e presente fase correttiva, con rimbalzo di breve su una resistenza giornaliera.

Infatti, dopo il duplice bottom di luglio 2022 intorno a 8,25 euro, è iniziato un buono spunto rialzista sopra gli 11 euro, estensione sopra i 14 euro, sparata a razzo, con recente doppio top a 23,295-23,82 euro, correzione in zona 21,355-21,75 euro e attuale ripresa, con nuovo massimo relativo a 24,22 euro, non confermato in chiusura a 23,865 euro.

Sopra 24,25 euro si può pensare ad una nuova spinta rialzista per Unicredit, con supporti a 23,15 e 22,62 euro e resistenze a 25,82 e 27,03 euro.

Intesa Sanpaolo dopo il massimo relativo di marzo ha effettuato una doppia correzione ascendente primaverile, con recente potente risalita a formare un nuovo massimo crescente, ennesima discesa e presente potente rialzo verticale, con terzo top decrescente, in zona incertezza.

In concreto, dopo il top poco sopra 2,60 euro di marzo e il doppio bottom tra marzo e giugno a 2,082-2,133 euro, Intesa Sanpaolo ha reagito alla grande, con nuovo massimo relativo di agosto a 2,644 euro, discesa in zona 2,3285-2,3145 euro circa, ripresa a 2,61 euro e attuale oscillazione intorno a zona 2,59-2,54 euro circa.

Un nuovo impulso rialzista sarà confermato da Intesa Sanpaolo solo sopra 2,65 euro, con supporti a 2,53-2,475 euro e prossime resistenze a 2,82 e 2,95 euro.

La view su Leonardo e Pirelli

Leonardo ha brillato venerdì scorso dopo la trimestrale, mentre ha perso terreno Pirelli. Cosa può dirci di questi due titoli?

Leonardo sulla tenuta di un livello di prezzo intero ha intrapreso la recente fase positiva, caratterizzata correttamente da nuovi massimi e minimi crescenti, con presente accelerazione verso un nuovo top relativo.

Infatti, dopo il movimento laterale tra 10,70 e poco sotto i 10 euro dello scorso giugno, Leonardo ha intrapreso una vera e propria inversione rialzista, con massimo relativo a 14,78 euro, successiva discesa a 13,855 euro sulla media a 50 giornaliera e attuale rimbalzo con nuovo massimo a 14,88 euro.

Un ulteriore scenario rialzista si avrà per Leonardo sopra 14,90 euro, con supporti a 14,28 e 13,97 euro e resistenze a 15,81 e 16,41 euro.

Pirelli sulla tenuta di un livello di prezzo intero a fine 2022 ha iniziato una strada tra il rialzo e l’incertezza, poiché caratterizzata da massimi quasi perfettamente decrescenti, sino alla recente ricaduta sullo stesso livello, con presente ulteriore tentativo di rimbalzo, al momento respinto da una resistenza giornaliera importante. Infatti, sulla tenuta dei 4 euro di dicembre 2022, Pirelli è risalito con diverse false rotture dei 5 euro, recente correzione sui 4 euro e attuale ripresa ostacolata dalla media a 100 daily a 4,55 euro verso 4,36-4,41 euro circa.

Lo scenario rialzista ritornerà per Pirelli con la rottura di 4,62 euro, con supporti a 4,42 e 4,32 euro e resistenze a 4,89-5,11 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: A2A, ENEL, GENERALI e TELECOM ITALIA al rialzo e CAMPARI, NEXI e TENARIS al ribasso.