Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati europei si mostrano un po' più incerti di quelli americani in questa fase. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute?

Questa era una settimana importante per i listini azionari globali che nelle ultime sedute si erano indeboliti sulle indiscrezioni di una BCE che avrebbe potuto annunciare un “tapering” nella riunione di ieri.

Invece la Lagarde è riuscita a “mediare” tra falchi e colombe, affermando che il board sta solo “ricalibrando” i suoi strumenti, cosi come era stato fatto nel mese di dicembre 2020 e marzo 2021.

Ecco quindi che il famoso Piano Pepp (programma straordinario varato in piena Pandemia) verrà diminuito in maniera moderata rispetto ai trimestri precedenti e la dotazione finanziaria complessiva resta confermata a 1.850 miliardi, così come la sua scadenza che non arriverà prima di marzo 2022.

In scia a queste parole i mercati europei sono riusciti a mettere uno stop a quella fase di vendite che aveva contrassegnato le giornate precedenti, chiudendo la seduta di ieri sui livelli della parità.

Il focus intanto rimane anche rivolto alla diffusione della variante Delta che, come sottolineato dai verbali della FED, potrebbe rallentare la crescita economica, non solo statunitense ma anche quella globale.

Per rimanere oltreoceano, un ulteriore focus è rivolto al debito che, secondo le parole della Yellen, potrebbe diventare un problema nel caso in cui il suo tetto non venisse alzato.

Il Ftse Mib è stato respinto dai top delle ultime sedute, tornando sotto quota 26.000 punti. E' bene prepararsi a nuovi ribassi?

Nel contesto appena descritto, non dobbiamo sorprenderci se anche il nostro mercato azionario si è allontanato nelle ultime giornate dai suoi massimi di periodo, con le quotazioni del Ftse Mib che sono scese fin sotto gli ex top di giugno situati nei pressi dei 25.900 punti.

Quest’area per le prossime giornate rappresenta una sorta di “linea Maginot”, perché in caso di tenuta potrebbe tornare a dare forza al Ftse Mib che riprenderebbe il suo trend di fondo ascendente in direzione dei 26.200 punti e a seguire verso i massimi delle ultime settimane situati nei pressi dei 26.400 punti.

Al contrario, discese sotto i 25.900 punti spingerebbero le quotazioni verso i primi supporti situati in area 25.500-25.600 punti.

Ci sono dei titoli che vuole consigliarci in questa fase a Piazza Affari? A quali guardare in particolare ora? 

Senza dubbio sempre interessante rimane il settore finanziario, su cui i rumors di consolidamento potrebbero rappresentare un elemento speculativo.

Nello specifico, uno dei titoli più interessati è Unicredit che in caso di superamento degli 11 euro avrebbe un primissimo target rialzista situato nei pressi degli 11,70 euro.

Poi farei attenzione agli ottimi dati che stanno arrivando dal settore “luxury”: qui interessante risulta essere non solo il titolo Moncler, con il break dei 56 euro e primi target in area 57,7 euro, ma anche Tod's che, dopo il rally di ieri, potrebbe continuare la strada dei rialzi in direzione dei 57,20 euro.

Infine monitorerei due mid cap: la prima è Esprinet, che dopo i dati trimestrali si è allontanata dai suoi massimi di periodo e con il recupero dei 14 euro dovrebbe riprendere la strada del rialzo.

La seconda è Eurotech che con la tenuta dei 5,6 euro avrebbe un primo target rialzista nei pressi dei 6,5 euro.

L'euro-dollaro è rimasto ancorato a poca distanza da quota 1,18 dopo l'appuntamento con la BCE. Cosa può dirci di questo cross?

Il recupero della nostra moneta unica, partito dai minimi di periodo toccati nella seconda parte del mese di agosto in area 1,166, si è interrotto al test delle forti resistenze situate nei pressi degli 1,19.

Nel breve, anche in scia alle notizie arrivate dalla BCE, è possibile che l’euro-dollaro possa continuare la sua fase correttiva in direzione degli 1,18, sotto cui si aprirebbero le porte per discese verso gli 1,1750.
Al contrario segnali di forza solo oltre le resistenze sopra citate.