Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri si è riportato ad un soffio dai minimi di aprile: c'è il rischio di nuovi cali nel breve?

Come avevamo già evidenziato nelle ultime interviste, il mercato è molto sensibile alla volatilità in questa fase dell'anno, vuoi per lo stacco dei dividendi, vuoi per il fatto che c'è una statistica a favore della discesa.

Come già detto è iniziato a Piazza Affari il nuovo ciclo che dovrebbe confermare debolezza del mercato, come di fatto sta avvenendo.

Il future sul Ftse Mib si sta riproponendo sul supporto a 23.695 punti, mentre la resistenza importante resta intorno ai 24.500 punti, soglia che funge da spartiacque tra rialzo e ribasso.

Ulteriori flessioni del future sul Ftse Mib sono attesi alla violazione dei 23.695 punti, con primo target a 23.400 e obiettivo successivo a 23.000 punti.

In sintesi nel breve vedo ancora ribassi a Piazza Affari dopo che ad aprile sono stati segnati importanti massimi dell'anno.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Il Dax ha rotto la soglia importantissima dei 15.000 punti, evento che apre le porte ad uno scenario ribassista che potrebbe vedere le quotazioni scivolare fino ai 14.500 punti.

Molto pericoloso sarà l'abbandono di questa base d'appoggio, perchè in tal caso il Dax scivolerebbe fino ai 13.750 punti.

L'S&p500 ha segnato nuovi massimi storici in area 4.200 dove si è creato ora uno swing, con discesa successiva fino ai 4.120 punti.

Specie per Wall Street vale il famoso detto "sell in May and go away", facendo attenzione per l'S&P500 alla tenuta dei 4.120 punti, sotto cui la discesa proseguirà fino ai 4.050 punti.

Unicredit e Intesa Sanpaolo ieri sono scesi a braccetto, difendendosi però meglio del Ftse Mib. Cosa può dirci di questi due titoli?

Unicredit ha avuto un ottimo recupero, ha rimbalzato dalla soglia degli 8 euro per trovare resistenza a 8,65 euro.
La tenuta di questa soglia potrebbe spingere Unicredit al ribasso verso quota 8,25 euro prima e 8 euro in seguito, con proiezioni succesive fino a 7,6 euro.

L'unico motivo per andare al rialzo su questo titolo sarà il superamento deciso di area 9,15 euro.

Intesa Sanpaolo è stato respinto dalla resistenza ciclica a 2,33 euro e ora le attese sono per una prosecuzione del ribasso che potrebbe condurre i corsi fino ad area 2,2 euro.

Saipem ieri è salito in controtendenza sul Ftse Mib, mentre si è fermato sulla parità ENI. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Saipem si conferma debole dopo aver subito un gap-down nei giorni scorsi e ora si appoggia sul supporto di quota 1,9 euro.

Al rialzo il titolo dovrà superare la resistenza a 2,1 euro per puntare alla chiusura del gap a 2,2 euro.
Diversamente Saipem rimarrà debole, con il rischio di ulteriori flessioni in caso di discese sotto 1,876 euro.

ENI ha diffuso una buona trimestrale che però non ha avuto effetti rialzisti sul titolo, sceso fino al supporto ciclico dei 9,65 euro.

Il ritorno poco sopra i 10 euro non è sufficiente ad allontanare il rischio di nuovi cali che si materializzerà con una discesa sotto la soglia appena indicata, per un nuovo test di area 9,65 euro, violati i quali ENI potrà arretrare fino ai 9,5 euro prima e i 9 euro in seguito.

Ferrari ieri è crollato dopo la trimestrale: che fare ora con questo titolo?

Per Ferrari segnala una brutta barra d inversione ribassista, con la rottura del supporto fondamentale a 177 euro.
Il titolo è crollato e potrebbe scendere ancora fino ai 163 euro, mentre per poter sperare in un rialzo bisognerà attendere il superamento dei 177 euro prima e dei 182 euro in seguito.