Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari restano ancorati ai massimi che in alcuni casi sono stati anche aggiornati. Quali le sue previsioni nel breve?

Aumentano progressivamente i timori di una Federal Reserve che nella seconda parte del 2021 potrebbe iniziare a parlare di Tapering.

La paura cresce dopo che gli ottimi dati macro arrivati negli ultimi giorni ci confermano una forte accelerazione dell’economia statunitense.

C'è da dire però che si conferma sempre il famoso risk-on sui principali mercati azionari, sempre vicini ai loro top grazie alle attese di una forte ripresa dell’economia globale.

In questo contesto vola il Pmi finale della zona euro a 57,1 punti a maggio, il livello più alto da febbraio 2018 e balza anche l’indice del settore dei servizi, al massimo da quasi tre anni a 55,2 da 50,5  punti, leggermente al di sopra della stima flash di 55,1 punti.

Tutto ciò grazie ai vari piani di vaccinazione che andando a “gonfie vele” stanno portando fuori dal tunnel i vari Paesi.

Quali sono i principali market movers che domineranno la scena nel breve? A cosa consiglia di guardare in particolare ora?

Senza dubbio il focus rimarrà sempre rivolto ai prossimi dati macro e soprattutto a quello che arriverà tra poche ore e che riguarderà i nuovi occupati USA nel mese di maggio.

Sempre nelle prossime ore gli investitori guarderanno alle audizioni sia della Lagarde che di Powell, per capire quali saranno le prossime mosse delle varie Banche Centrali.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha aggiornato solo frazionalmente i massimi del 2020: vede nuovi rialzi nelle prossime sedute?

Piazza Affari, grazie anche ai target rivisti al rialzo dal FMI sull'Italia, (+4.3% nel 2021 e +4% nel 2022), continua ad inviare segnali di forza, con il Ftse Mib che ieri ha chiuso la giornata oltre i 25.450 punti.

Senza dubbio la conferma del Ftse Mib oltre i 25 mila punti dovrebbe far proseguire il trend rialzista in atto verso i 25.500 punti e a seguire in direzione della soglia dei 26mila punti.

Al ribasso, solo con discese sotto i 24.650-24.700 punti il nostro mercato invierebbe dei segnali di debolezza.

Tra i titoli sono sempre la banche quelle messe sotto osservazione perchè rimangono alte le possibilità di un consolidamento nel settore.

Tra queste troviamo il Banco Bpm che in caso di discese verso i 2,70 euro rappresenterebbe una buy opportunity e Unicredit in caso di discese verso i 10 euro.

Nel settore industriale abbiamo Stellantis che grazie alla creazione di una giga-factory dovrebbe trovare ulteriore spinta per dirigersi verso i 17 euro.

Infine uno sguardo a Prysmian che dopo aver superato i 29 euro avrebbe un target rialzista sui massimi di periodo in area 31 euro.

Non dimentichiamoci poi del settore “luxury” che dovrebbe essere uno di quelli maggiormente impattati dalla ripresa dell’economia.
Tra i titoli Moncler in caso di correzione verso i 50 euro e Tod’s in caso di ritorni verso i 44,50 euro.

L'euro-dollaro ha accelerato al ribasso, muovendosi in direzione di area 1,21: c'è il rischio di nuovi cali?

Gli ottimi dati macro provenienti dall’economia statunitense hanno rafforzato nelle ultime ore il biglietto verde contro la moneta unica.

Il cross scende sotto i primi importanti sostegni situati in area 1,217, aprendo la strada per una fase correttiva che potrebbe spingere i prezzi in direzione degli 1,2060-1,2070.

Per avere nuovi segnali rialzisti l'euro-dollaro dovrebbe andare a brekkare i massimi delle ultime settimane in area 1,2250.

Il petrolio viaggia su nuovi top di periodo: quali i possibili scenari ora?

La ripresa dell’economia globale sta spingendo al rialzo quasi tutte le materie prime legate al ciclo economico.

In questo contesto il Crude Oil ha inviato ulteriore segnali di forza al suo trend ascendente, superando le forti resistenze situate in area 67 dollari e aprendosi la strada per un test sulla soglia dei 70 dollari.

Solo con discese sotto i 63,50 dollari il trend rialzista verrebbe messo in discussione per il Wti.

Per rimanere sul settore, prese di beneficio arrivano sull’Oro che fa segnare la peggiore seduta giornaliera degli ultimi 3 mesi,

Le quotazioni scendono sotto i 1.900 dollari l’oncia e ora dovrebbero andare a testare la trend-line rialzista che parte dai minimi di marzo in area 1.860 dollari l’oncia, sotto cui si avrebbe una continuazione delle vendite verso i 1.840 dollari.

Come al solito uno sguardo anche alla Criptovalute con il Bitcoin che fatica a riportarsi oltre la soglia dei 40 mila dollari, sopra cui si avrebbe un primo segnale di positività con allunghi in direzione dei 45mila dollari.