Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha toccato nuovi massimi da inizio anno: c'è spazio per ulteriori rialzi nel breve?

Il future sul Ftse Mib con scadenza giugno ha raggiunto un livello di resistenza importante e ieri ha superato nell'intraday i 24.475 punti,per poi fermarsi appena sotto questa soglia in chiusura.

L'obiettivo ora potrebbe essere quello dei 25.000 punti, ma il problema è che ci stiamo approssimando allo stacco dei dividendi ed è probabile che il mercato possa risentire di quello che sarà scontato sui titoli stessi.

Il Ftse Mib potrebbe ritornare negativo o quantomeno laterale sotto la resistenza dei 24.500 punti, swing di mercato fondamentale.

Al di sotto della soglia appena indicata, il Ftse Mib sarà calamitato dai 24.000 punti prima e in seguito dai 23.610 punti, due aree di supporto molto importanti che non bisognerà abbandonare.

Da segnalare che questa settimana c'è anche un cambio ciclico che si affianca quindi al nuovo trimestre appena iniziato, senza dimenticare la stagione dello stacco cedole.

Tutti questi fattori porterebbero ad una risoluzione non positiva, ricordando l'indicazione di ieri dell'Istat relativamente alla perdita di posti di lavoro in Italia che non è certo una buona notizia per il mercato.

In altre parole quindi il Ftse Mib mantiene una buona impostazione, ma deve fare i conti con molte incognite, visto che oltre a quelle appena indicate troviamo il problema relativo alla risoluzione rapida del Covid-19 e all'attuazione di un piano di recupero economico post-pandemia.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax 30 e dell'S&P500? Quali i possibili scenari nel breve?

Il Dax ha aggiornato il massimo storico e già ieri ha disegnato una shooting star in una zona con molta volatilità in ipercomprato.

L'obiettivo per il Dax è rimanere sopra le due aree di supporto molto importanti a 15.000 e a 14.930 punti, sotto cui si scenderà velocemente verso i 14.800 punti prima e i 14.500 punti in seguito.

L'S&P500 è ad un soffio dai 4.100 punti, ma anche in questo caso siamo in presenza di un forte ipercomprato.
Da segnalare che i titoli di rendimento stanno salendo e questo conferma il cambiamento di tendenza da parte dei gestori che si rivolgono a questa tipologia di azioni ora.

Come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali le attese nel breve?

Intesa Sanpaolo è ingabbiato in una lateralità tra i 2,34 e i 2,3 euro e una violazione di quest'ultima soglia significherà l'abbandono di una tendenza ancora abbastanza inclinata verso l'alto, con primo appoggio in area 2,25/2,2 euro.

Il titolo sarà sotto i riflettori in attesa del dividendo, il cui stacco si farà sentire sulle quotazioni.
Spunti rialzisti per Intesa Sanpaolo si avranno solo sopra i 2,35 euro, con primo target a 2,5/2,6 euro. 

Per Unicredit siamo sotto resistenza e l'unico motivo per pensare ad un rialzo sarà il superamento inizialmente dei 9,25 euro, ma la vera positività scatterà oltre quota 9,5 euro.

Il titolo potrebbe accelerare al ribasso in caso di violazione degli 8,75 euro, sotto cui quindi scatteranno nuove vendite.

CNH Industrial ieri è salito sulla scia di alcuni rumor: qual è la sua view sul titolo?

CNH Industrial è un titolo di rotazione e il fatto che salga forse sta a significare la fine della salita delle altre azioni presenti a Piazza Affari.

Il gruppo è molto competitivo negli Stati Uniti e il titolo quindi si conferma valido specie in periodi in cui si registra un'incertezza della tendenza.

CNH Industrial resa fortemente rialzista sopra i 13,45 euro e l'obiettivo è di puntare a 13,75 euro prima e a 14,2 euro in seguito.

Negatività solo in caso di discese sotto il supporto a 12,82 euro.

Stellantis sta allungando il passo sopra i 15 euro: quali strategie ci può suggerire?

Stellantis si trova sotto resistenza a 15,4 euro, il cui superamento sarà essenziale per poter assistere ad un rialzo fino a quota 16,2 euro.

Il titolo risentirà dello stacco del dividendo e un abbandono di quota 15 euro costringerà a spostare l'attenzione sull'area supportiva compreso tra i 14,5 e i 14,2 euro.

Sotto questa fascia di prezzo Stellantis rischierà una flessione fino ad area 12,8 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Spendiamo due parole su Generali che sopra i 17,3 euro potrà allungare il passo verso i 17,7 euro prima e i 18,25 euro in seguito.

Al ribasso attenzione all'eventuale cedimento dei 16,8 euro, evento che aprirà le porte ad una discesa verso area 16,5 euro.