Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

Il Ftse Mib ha recuperato con decisione dai minimi toccati di recente. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

E’ una fase abbastanza delicata quella che stiamo vivendo sui principali mercati azionari globali, nonostante l’S&P500 abbia cercato di spingersi in direzione dei suoi massimi.

Le Borse non solo devono fare i conti con un inflazione che rimane sui massimi degli ultimi 30 anni (a proposito domani avremo quella proveniente da oltreoceano), ma anche con gli effetti della variante Omicron che ha portato il Regno Unito in queste ultime ore a mettere in campo nuove restrizioni.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, le quotazioni stanno cercando di confermarsi sopra gli ex massimi di agosto 2021 posti in area 26.650.

Di fondamentale importanza sarà la tenuta di questi livelli per non compromettere il quadro grafico del Ftse Mib, che a quel punto potrebbe riprendere la fase correttiva in direzione del gap up lasciato aperto ad inizio ottava nei pressi dei 26.525 punti e a seguire verso i 26.300-26.250 punti.

Dalla parte opposta, il pronto ritorno dell'indice oltre la soglia dei 27mila punti verrebbe letto positivamente dal mercato, con allunghi in direzione dei massimi settimanali situati in area 27.200.

Ci sono dei titoli che sta seguendo con più interesse di altri in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Per quanto riguarda i titoli interessanti presenti nel nostro listino non possiamo non partire da Unicredit, che ieri ha presentato il suo Piano industriale al 2024 e l’accoglienza è stata euforica, con un guadagno di oltre il 10%.

Dal punto di vista operativo, eventuali prese di beneficio con ritorni verso la soglia dei 12 euro rappresenterebbero delle grandi occasioni di acquisto, con target ambiziosi posti sui livelli pre-covid in area 14,50-14,60 euro.

Per rimanere sulle Blue Chip segnaliamo il titolo Ferrari in caso di ritorni verso l’area dei 120 euro.

Uno sguardo anche a STM, il cui supporto lo troviamo sulla soglia dei 40 euro,  mentre tra le mid cap troviamo Wiit in caso di break dei suoi massimi in area 37 euro.
Infine Esprinet che con la tenuta dei 13 euro dovrebbe proseguire il recupero che si è innescato nelle scorse ottave.

L'euro-dollaro sta oscillando intorno all'area di 1,13: quali i possibili scenari nel breve?

Sul mercato delle valute, al momento i rimbalzi della moneta unica europea non hanno mutato il suo trend ribassista nei confronti del biglietto verde.

Dal punto di vista operativo sarà solo con il superamento degli 1,1370-1,1380 si avrebbe un primo segnale di forza dell’Euro, con primi target rialzisti posizionati in area 1,1530.

Al contrario, il mancato superamento delle resistenze aumenterebbe le possibilità di una ripresa del trend ribassista con ritorni sui minimi del 2021 posti sotto la soglia degli 1,12.

Il petrolio ha risalito la china dai minimi, ma pare incapace di spingersi ancora in avanti. Quali le sue previsioni?

I timori di un rallentamento dell’economia globale, in scia alla variante Omicron, ma anche le decisioni dell’Opec+ di aumentare da Gennaio la produzione (circa 400 mila barili giornalieri), avevano spinto nelle passate settimane i prezzi del Petrolio in direzione dei minimi di agosto 2021 posti vicino alla soglia dei 62 dollari al barile.

Da questi livelli abbiamo assistito ad un rimbalzo delle quotazioni, anche se sarà solo con il superamento dei 74 dollari che si riprenderebbe il trend ascendente di fondo.

Per rimanere tra le Materie Prime, uno sguardo anche al Gold, che ha annullato quel segnale di forza con il break dei 1.830-1.835 dollari l’oncia e nel breve importante sarà ora la tenuta dei 1.760 dollari per evitare un ritorno sui minimi di Settembre 2021 in area 1.720-1.725 dollari l’oncia.

Per quanto riguarda il Natural, Gas fondamentale sarà la tenuta dei 3,65 dollari per evitare una prosecuzione della fase correttiva.

Infine, uno sguardo anche alla criptovalute: prosegue la correzione del Bitcoin, giunto al test dei forti sostegni situati nei pressi dei 48mila dollari che in caso di rottura spingerebbero i prezzi verso la soglia dei 40mila dollari.