Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib ha visto un aumento della volatilità nelle ultime sedute: vede nuovi cali o c’è spazio per ulteriori recuperi?

Piazza Affari si trova in una fase correttiva di breve sul grafico giornaliero, testimoniato dai massimi decrescenti del Ftse Mib e dalla tenuta delle medie superiori come resistenze, sino al recente affondo sulla media daily a 100 periodi.

Quest'ultima per il momento ha resistito, assieme alla cugina settimanale a 12 periodi in zona 24.570-25.050 punti circa.

In caso di ritorno sotto tali due livelli, per il Ftse Mib avremo una prosecuzione importante del ribasso, con spazio per i 24.898 punti e soprattutto l’area 24.512-24.330.

Quest’ultimo livello è sulla media settimanale a 24 periodi, la cui tenuta dovrebbe favorire una pronta risalita dei corsi.

Viceversa, come già accennato sopra, abbiamo tutta una serie di resistenze superiori identificate dalle medie giornaliere, nell’ordine a 50, 12 e 24 periodi, tra 25.120-25.235 e 25.405 punti.

Solo sopra i 25.575 punti potremo assistere ad un nuovo assalto dei massimi dell’anno, prima in area 25.750-25.860 e poi verso il massimo relativo a 25.927 punti.

Come valuta l’attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali le possibili attese nel breve?

Unicredit in concomitanza con l’indice Ftse Mib sta vivendo un momento di ribasso di breve sul grafico giornaliero, con massimi decrescenti che si infrangono su resistenze superiori, con presente rimbalzo su importante supporto daily.

Infatti, negli ultimi sei mesi il titolo ha dato vita una buona ripresa, con recente sparata sugli 11 euro non mantenuti e attuale discesa veloce con tenuta della media a 100 periodi giornaliera a 9,46 euro circa e rimbalzino verso 9,745 euro.

Sopra 10,25 euro per Unicredit si può pensare ad una ripresa rialzista, con supporti a 9,80 e 9,60 euro e resistenze a 10,82 e 11,25 euro.

Intesa Sanpaolo dopo l’ultima scrollatina ribassista “virale” ha intrapreso recentemente un buon trend rialzista, con le inevitabili correzioni sorrette da importanti supporti sino alla presente fase correttiva, dopo un massimo relativo, in attesa di una nuova direzione, in un senso o nell’altro.

In concreto sulla tenuta di 1,38 euro, Intesa Sanpaolo ha avviato un ottimo rialzo, superando anche la quota psicologica dei 2 euro, con nuovo top a 2,4875 euro e attuale discesa poco sopra 2,21 euro, con rimbalzino a 2,2840 euro.

Un nuovo impulso rialzista per Intesa Sanpaolo sarà confermato sopra 2,38 euro, con supporti a 2,29-2,24 euro e prossime resistenze a 2,52 e 2,62 euro.

STM è stato tra i migliori del Ftse Mib, mentre si è mostrato più cauto Telecom Italia.  Qual è la sua view su entrambi?

STM verso la fine del 2020 ha registrato una forte inversione rialzista che ha addirittura toccato un nuovo massimo superiore ai prezzi pre Covid, con recente fase di correzione caratterizzata da massimi decrescenti e attuale rimbalzo, con un nuovo massimo relativo leggermente crescente, in concomitanza con nuovi massimi storici del mitico Nasdaq.

In concreto, dopo la falsa rottura ribassista di 23 euro, STM ha intrapreso una eccellente ripresa sopra i 30 euro, recente massimo relativo poco sotto i 36 euro, con duplice discesa poco sopra 28 euro e presente ripresa poco sopra i 32 euro.

Sopra 32,25 euro ulteriore salita dei corsi, con supporti a 30,85 e 30,20 euro e resistenze a 35,15-35,75 euro.

Telecom Italia sulla falsa rottura di quota 0,3 euro è stata protagonista di una possente inversione rialzista, caratterizzata da massimi e minimi crescenti, sino alla recente serie di massimi viceversa decrescenti, con la conseguente presente forte discesa.

Infatti, possiamo osservare come sulla tenuta di 0,2850 euro in gap down e la ripresa sopra 0,3 euro in gap up, si sia sviluppata una forte reazione-inversione positiva sino in area 0,474-0,462 euro.

C'è stata poi la recente correzione sotto la media a 200 periodi giornaliera di 0,3955 euro verso 0,383 euro circa, la cui tenuta ha favorito l’attuale timidissimo tentativo di rimbalzo poco sopra 0,39 euro.

Nuovo impulso rialzista per Telecom Italia sopra 0,3960 euro, con supporti a 0,3770 e 0,3680 euro e resistenze a 0,4240-0,4450 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Monitoriamo con attenzione: ATLANTIA, AZIMUT, FERRARI al rialzo e CAMPARI, DIASORIN, GENERALI, MEDIOBANCA al ribasso.