Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha reagito dopo aver avvicinato nuovamente area 25.500. C'è il rischio di ulteriori cali nel breve? 

Nonostante il rimbalzo di ieri, possiamo dire che il "nubifragio" a cui abbiamo assistito nella seduta di martedì sui principali mercati azionari, non è ancora passato.

Sul campo rimangono molti elementi di disturbo per quel "toro" che oramai è presente da diversi mesi sull'equity globale.

Si va dai timori riguardanti l'inflazione che potrebbe continuare a rimanere su livelli alti, in scia al rally delle Materie Prime, per passare sia alla crisi energetica che immobiliare presente in Cina (elementi che hanno spinto sia Goldman Sachs che Nomura a rivedere al ribasso la crescita economica del Paese) e finire alla risalita dei rendimenti obbligazionari con il decennale USA tornato dopo alcuni mesi oltre la soglia dell'1.5%.

Sul mercato delle valute si indebolisce ulteriormente l'Euro che nei confronti del Dollaro rompe i minimi del 2021 posti in area 1,167 portandosi in direzione dei prossimi sostegni situati sulla soglia degli 1,16.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, il rimbalzo di ieri si è fermato nei pressi dei 25.700 punti, ancora distante dalle prime resistenze poste in area 25.900-26mila punti.

Nel breve, importante per il FTSE Mib sarà da una parte il ritorno oltre i livelli appena segnalati e dall'altra non andare a rompere i minimi settimanali situati sui 25.500 punti.

La tenuta di questa soglia sarà cruciale per evitare un ritorno sui minimi delle ultime ottave situati sulla soglia dei 25mila punti.

Unicredit da alcune giornate sta performando meglio di Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il break degli 11 euro ha migliorato sensibilmente il quadro grafico di UNICREDIT che potrebbe proseguire il trend rialzista in direzione degli 11,85 euro.

Su questo livello il titolo andrebbe a chiudere il gap down lasciato aperto ad inizio marzo 2020, per poi proseguire verso la soglia dei 12 euro.

Indicazioni importanti arrivano anche da INTESA SANPAOLO che, in caso di superamento delle forti resistenze poste sulla soglia dei 2,5 euro, invierebbe un ulteriore segnale di forza con allunghi in direzione dei top pre-covid oltre l'area dei 2,6 euro.

Telecom Italia ieri è stato il peggiore del Ftse Mib, mentre si è difeso decisamente meglio STM. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Ancora una volta il titolo Telecom Italia si conferma foriero di segnali negativi nei confronti dei suoi azionisti.
Graficamente, nella seduta di ieri i prezzi hanno rotto gli importanti supporti situati in area 0,35 euro.
Sotto questa soglia avremmo un primo target rialzista nei pressi degli 0,325 euro e a seguire verso 0,3 euro.

Per quanto riguarda il titolo STM, la debolezza delle ultime sedute dobbiamo leggerla come delle normali prese di beneficio dopo i top toccati nella settimane passate.

Nel breve, la tenuta dei primi supporti situati sui 37 euro rappresenterebbe una buona occasione di acquisto per chi è fuori dal titolo, con primi target posti sulla soglia dei 40 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora? 

Tra i titoli interessanti segnalo AMPLIFON, i cui prezzi sono tornati sui forti supporti situati sulla soglia dei 41 euro, livelli dalla cui tenuta si riprenderebbe il trend di fondo ascendente.

Da seguire LEONARDO con conferme oltre i 7,15 euro e primi target sui 7,3 euro ed infine AZIMUT che con la tenuta dei 23,40-23,50 euro potrebbe riprendere il suo trend di fondo rialzista.

Buon trading

Per abbonarsi ai nostri Portafogli Azionari scrivere a: p.origlia@trend-onlone.com