Generali resta solida

Fitch conferma il rating di Generali alla luce dell’opa su Cattolica. Intanto Generali guarda a NN Investment Partners. Ecco il target per l’analisi grafica.

Fitch, outlook stabile per Generali

L’agenzia di rating Fitch ha comunicato di aver confermato il giudizio sulla solidità finanziaria del gruppo triestino a “A-”. L’agenzia ha inoltre confermato il giudizio “BBB+” sul merito di credito. L’outlook rimane stabile. 

La decisione di Fitch segue l’annuncio da parte di Generali di un’offerta pubblica di acquisto di Cattolica di Assicurazione. Su base pro-forma, Fitch si attende che l’acquisizione risulti complessivamente neutrale dal punto di vista della capitalizzazione, della leva finanziaria e del profilo di rischio d’investimento di Generali.

Generali lancia opa su Cattolica

A fine maggio infatti il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato all’unanimità la promozione di un’offerta pubblica di acquisto volontaria per cassa  sulla totalità delle azioni ordinarie di Società Cattolica di Assicurazione S.p.A, incluse le azioni proprie, dedotte le azioni già detenute da Generali, come da comunicazione diffusa ai sensi dell’articolo 102, paragrafo 1 del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 e dell’articolo 37 del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificati. 

Ecco in sintesi le motivazioni che hanno portato a questa decisione:

  • L’operazione consolida la posizione di Generali in Italia nei segmenti Danni e Vita e ne rafforza il posizionamento tra i principali gruppi assicurativi europei.
  • L’operazione è perfettamente coerente con le linee guida del piano strategico “Generali 2021 – Leveraging strengths to accelerate growth”, per generare crescita profittevole, rafforzare la leadership in Europa e creare valore per clienti e azionisti, in linea con l’ambizione di essere Lifetime Partner.
  • Rafforza l’offerta di prodotti, le reti distributive e le capacità digitali a beneficio di entrambe le basi clienti.
  • Consente l’accesso all’ampia base di clienti di Cattolica, alla vasta rete distributiva e al diversificato portafoglio Danni con un peso significativo nelle linee property e health.
  • Presenta condizioni vantaggiose per gli azionisti di Cattolica e tutti gli altri stakeholder.
  • Comporta un rischio contenuto di esecuzione dell’integrazione, grazie alla partnership strategica già in corso e alla comprovata capacità di Generali di gestire le integrazioni in Italia

Ubs approva mossa di Generali

Questa operazione piace ai broker: Ubs ha alzato il target su Generali Ass. da 14,7 a 15,8 euro e ha confermato la raccomandazione "neutral". Per gli esperti l'operazione su Cattolica Ass. è "potenzialmente positiva per Generali" e riduce il rischio M&A. 

Generali guarda a NN Investment Partners?

Ma la voglia di crescita di Generali non si ferma a Cattolica: Bloomberg ipotizza che Generali sia tra i pretendenti di NN Investment Partners, la divisione asset management del gruppo olandese NN Group. Oltre a Generali a puntare a questo soggetto ci sarebbero anche UBS, Allianz, DWS, e secondo Il Messaggero anche Intesa Sanpaolo. NN Investment Partners nel 2020 ha realizzato un utile operativo di 152 milioni  e un Net Income di 111milioni, con 300 miliardi di AUM, di cui 200 miliardi circa di premi assicurativi Vita di NN e 100 miliardi circa di terze parti.

Berenger apprezza i conti di Generali

Berenberg invece aveva apprezzato i conti: raccomandazione buy confermata e target incrementato da 19,80 a 20,90 euro dopo la comunicazione che il gruppo assicurativo aveva chiuso il primo trimestre 2021 con risultati in crescita e migliori delle attese. I premi lordi sono infatti saliti del 4,2% a/a a 19,714 miliardi di euro (consensus 19,254), il risultato operativo dell'11% a/a a 1,608 miliardi (consensus 1,479), il risultato netto è balzato a 802 milioni da 113 nel trim1 2020 (consensus 705). Bene anche il combined ratio all'88,0% (consensus 89,5%).

Generali completa acquisizione di AXA Insurance S.A. in Grecia

Il primo giugno invece Generali ha completato l’acquisizione da AXA Group della società AXA Insurance S.A. in Grecia, dopo aver ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie dagli enti regolatori e dall’autorità antitrust. L'acquisizione era stata annunciata il 31 dicembre 2020. A seguito del perfezionamento dell'acquisizione, Generali ha esteso per ulteriori 20 anni l’accordo di distribuzione esclusivo con Alpha Bank. L’acquisizione è in linea con la strategia di Generali di rafforzare la leadership in Europa e consente al Gruppo di assicurarsi una posizione leader nei segmenti Danni (2°) e Salute (3°) e di rafforzare la presenza nel Vita all’interno del mercato assicurativo greco, accedendo a un importante canale distributivo bancario in partnership con Alpha Bank. Alpha Bank è tra le banche leader in Grecia con circa 3,1 milioni di clienti e una rete di oltre 300 filiali.

Ecco quali sono i target dell’analisi grafica.

Target a 18,90 euro per Generali?

Il titolo con i massimi del 18 maggio a 17,92 euro ha cercato di scardinare la resistenza offerta in area 17,70 dal 78,6% di ritracciamento del ribasso dal picco di novembre 2019 a 19,63 euro. La rottura di questo riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci permetterebbe di guardare con favore ad una estensione del rialzo in atto dai minimi di fine ottobre a 11,175 con un primo target a 18,33 euro, lato alto del gap ribassista del 24 febbraio 2020, e successivo a 18,90 euro circa. Nel breve termine un primo indizio in favore del test della resistenza critica di area 17,70 verrebbe con il superamento di 17,30. Solo discese al di sotto di 16,70 allontanerebbero lo scenario rialzista ipotizzato facendo temere ribassi. Con la violazione a 16,30 della media mobile esponenziale a 100 giorni rischio di cali verso i 15 euro. Supporto successivo a 14,48, base del gap del 3 febbraio.

(Alessandro Magagnoli)