Generali non esce dalla fascia laterale nonostante i buoni risultati semestrali. Solo la rottura di 17,35 sarebbe un segnale di forza degno di nota.

Ieri il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata 2021 del Gruppo Generali, esprimendo la sua soddisfazione per gli eccellenti risultati raggiunti in un contesto particolarmente sfidante. 

Questi in sintesi i punti salienti, l’utile netto raddoppia

  • Risultato operativo a € 3 miliardi (+10,4%), grazie allo sviluppo positivo dei segmenti Vita, Asset Management e Holding e altre attività. Si conferma eccellente il contributo del segmento Danni.
  • Premi lordi in aumento a € 38 miliardi (+5,5%), grazie agli andamenti positivi nei segmenti Vita (+5,8%) e Danni (+4,9%). Ottima raccolta netta Vita a € 6,3 miliardi (-8,6%). Eccellente New Business Margin a 4,67%, tra i migliori del settore (3,94% 1H20). Combined Ratio sostanzialmente stabile a 89,7% (+0,2 p.p.).
  • Utile netto in forte crescita a € 1.540 milioni (€ 774 milioni 1H20).
  • Il Solvency Ratio si conferma estremamente solido a 231% (224% FY2020)
  • Il Gruppo è pienamente in linea con gli obiettivi dell'anno e per completare con successo il piano strategico “Generali 2021”   

Il Ceo di Generali parla di “eccellenti risultati”

Il Group Ceo di Generali, Philippe Donnet, ha affermato: “Gli eccellenti risultati di oggi confermano che siamo pienamente in linea per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’attuale piano ‘Generali 2021’, anche in questo contesto molto sfidante. La crescita significativa realizzata nei primi sei mesi dell'anno rafforza la posizione di Generali come leader europeo, grazie alla nostra eccellenza operativa, all'accelerazione della nostra innovazione digitale e alla qualità della nostra rete di distribuzione. Continueremo ad andare avanti focalizzandoci ancora di più sulla nostra ambizione di essere Partner di Vita, facendo leva sull'entusiasmo, la passione e l'energia dei nostri 72.000 colleghi e 165.000 agenti presenti in tutto il mondo, e aspettiamo l’Investor Day del prossimo 15 dicembre per presentare il nuovo piano”.

Donnet “Per l’M&A preferiamo target medio-piccoli”

Nel corso della conference call sui risultati Philippe Donnet, Group Ceo, di Generali ha affermato “Non abbiamo l’ossessione dell’M&A, siamo sempre stati molto disciplinati e molto bravi a integrare le compagnie che compriamo, preferiamo target medio-piccoli”. Per quello che riguarda gli 800-900 milioni rimanenti, da piano, per la crescita esterna 

“Abbiamo ancora cinque mesi per utilizzarli, la pipeline non e' vuota, guardiamo a possibili investimenti sempre in modo selettivo e opportunistico per creare valore per gli azionisti. In alternativa, troveremo il miglior uso del capitale”.

Seconda tranche dividendo a ottobre

Il Ceo Philippe Donnet in call con analisti su risultati ha dichiarato che Generali è fiduciosa che si possa arrivare al pagamento della seconda tranche del dividendo in ottobre.

I conti di Generali soddisfano gli analisti

Equita Sim ha confermato la raccomandazione “hold” con prezzo obiettivo a 19 euro su Generali. Gli analisti ritengono che i risultati del primo semestre siano stati “solidi e sostanzialmente allineati” con le loro attese e apprezzano l’ottimo andamento nell'asset management.

Valutazione neutrale anche per Jefferies che ha confermato il giudizio “hold” e il prezzo obiettivo di 16,5 euro. I dati del primo semestre hanno fatto vedere un utile netto superiore del 4,9% rispetto al consenso.

Più ottimista invece Kepler Cheuvreux che conferma la raccomandazione “buy” e il prezzo obiettivo a 20 euro. Gli analisti considerano “i risultati ampiamente in linea con il consenso. L'utile operativo e l'utile netto sono stati del 2% e del 5% sopra il consenso, ma il mix è leggermente peggiore".

Stessa raccomandazione da parte di Societe Generale che conferma il “buy” con prezzo obiettivo a 19,5 euro. I conti del primo semestre sono solidi, allineati con il consenso. Per gli esperti di Societe Generale il gruppo è “ben posizionato per raggiungere forti utili e un alto rendimento del dividendo nel 2021” e quindi alle valutazioni attuali il titolo “offre valore interessante”.

Generali, quadro grafico ancora incerto

Generali si muove da marzo all'interno di una fascia laterale compresa tra area 16,20 e 17,90. Solo la rottura di 17,35 sarebbe un primo segnale di forza degno di nota che lascerebbe spazio al test di 17,90. Sopra questa resistenza diverrebbe possibile la ricopertura del gap ribassista del 24 febbraio 2020 con lato alto a 18,33 euro. Target successivo a 18,90  circa.

Attenzione che in caso di discese al di sotto di 16,20 la attuale fase laterale si dimostrerebbe un'area di distribuzione, preparatoria quindi ad un ribasso. In quel caso il titolo rischierebbe di scendere verso 14,48, base del gap rialzista del 3 febbraio.

(Alessandro Magagnoli)