Nike, come tutto il settore dell'abbigliamento e del retail, sta affrontando una serie di ostacoli che raramente aveva visto in passato: problemi di logistica e interruzioni della supply chain (anche la crisi energetica in Cina contribuisce all'impasse) oltre a una inflazione che si sente sul rincaro dei prezzi delle materie prime. Secondo Goldman Sachs, però, il colosso dello sportswear ha tutte le carte in regola per andare oltre e gli analisti dell'istituto newyorkese ritengono che sia proprio questo il momento giusto per acquistare il titolo. Anche per un altro fattore: la capacità unica di Nike di gestire il "fenomeno sneaker".

Per Goldman Sachs Nike un buy grazie a supply chain e inflazione

Goldman ha avviato la copertura su Nike con un buy e un prezzo obiettivo su dodici mesi di 172 dollari. E Nike martedì è stato il migliore performer del Dow Jones Industrial Average con un guadagno del 2,04% al Nyse (a 153,35 dollari di valore). Da inizio anno il gruppo dell'Oregon si è apprezzato di poco meno del 10% a Wall Street. “Pensiamo che possa esserci ancora un rialzo del titolo visto che Nike trarrà verosimilmente beneficio da un maggiore numero di consumatori che si concentrano sul wellness, una probabile ulteriore spinta delle tendenze di moda verso il casual dopo la pandemia, la strategia di vendita retail differenziata che dovrebbe sostenere vendite e margini", hanno scritto gli analisti di Goldman, secondo quanto riportato da MarketWatch.

Il buy di Nike sostenuto anche da gestione "fenomeno sneaker"

Goldman, però, pone soprattuto l'accento sull'utilizzo che Nike fa della colossale mole di dati sulla sua clientela e della suite di app "per promuovere fidelizzazione e domanda a livello globale limitando le promozioni". Il tutto mentre il rapporto tra domanda e offerta continua a essere limitato dai problemi di supply chain. Negli ultimi anni il fenomeno delle sneaker, vintage ma non solo, è esploso. Passando da una tendenza di moda a una vera e propria corsa al collezionismo. E Nike è in prima fila.

Per Goldman Nike non ha rivali sui social e con app come Snkrs

L'app Snkrs, lanciata da Nike nel 2015, ha 300 milioni di utenti nel mondo e anche la gestione della società Usa dei social network non ha paragoni con la concorrenza. Nike riesce più di gran parte delle rivali ad allungare il periodo di tempo in cui una sua scarpa rimane alla moda: è il caso di successi commerciali come quelli delle Dunk, lanciate nel 1985. "Abbiamo visto come la popolarità delle Dunk sia salita alle stelle negli ultimi anni. Una sorta d'interesse nostalgico e senza tempo per alcuni modelli Nike", scrive Goldman, che prevede una crescita anche delle Jordan nel segmento femminile. "Portando costantemente sul mercato una tecnologia di sneaker nuova e creativa, Nike ha sfornato prodotti differenziati che la distinguono dai marchi concorrenti e che a nostro avviso aiutano a fidelizzare i clienti e supportano il potere sui prezzi", hanno scritto ancora gli analisti. (Raffaele Rovati)