In una seduta contrastata ma alla fine poco mossa per i mercati europei, il titolo Heineken scambia in declino di circa il 3% ad Amsterdam. E lo fa dopo che il colosso olandese della birra ha comunicato una notizia che tradizionalmente sarebbe stata bene accolta dai mercati. Oggi, però, i tempi sono cambiati e la pandemia di coronavirus ha tolto ogni certezza. La notizia? Heineken ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 8.000 posti di lavoro, pari a circa il 10% del suo organico complessivo. Intorno a un quinto degli esuberi si concretizzerà nel quartier generale di Amsterdam già nell'attuale trimestre. L'obiettivo? Lo storico marchio (la fondazione risale al 1864) punta a risparmi lordi per 2 miliardi di euro entro il 2023. La ristrutturazione costerà circa 420 milioni di euro e ridurrà del 20% i costi del personale della sede centrale.

A sorpresa Heineken chiude il 2020 in rosso. Pesano i lockdown

Dietro alla decisione un 2020 da dimenticare per Heineken. Lo scorso esercizio si è infatti chiuso per il numero due globale della birra (alle spalle di Anheuser-Busch InBev) con un rosso di 204 milioni di euro, contro i 2,17 miliardi di profitti netti del 2019. Performance oltre tutto arrivata a sorpresa, visto che il consensus medio, diffuso dalla stessa Heineken, era per 468 milioni di profitti. L'utile operativo rettificato è crollato del 36% a 2,42 miliardi di euro, a fronte di attese degli analisti marginalmente superiori a 2,45 miliardi. I ricavi sono calati del 16,7% a 23,8 miliardi, con la chiusura di bar e ristoranti e le misure di distanziamento sociale che hanno ridotto le occasioni d'incontro tra amici e parenti, impattando giocoforza sulle vendite di alcolici del gruppo che controlla, tra l'altro, anche l'italiana Moretti.

La ristrutturazione potrebbe non bastare a superare la crisi

"L'impatto della pandemia sulle nostre attività è stato amplificato dal nostro posizionamento nel mercato e dal punto di vista geografico", ha notato il chief executive Dolf van den Brink, in carica dallo scorso anno. Le stime di Heineken sono che alla fine del gennaio 2021 ancora meno del 30% di bar e ristoranti fosse operativo in Europa, mercato di riferimento del gruppo olandese. Heineken ha tra l'altro registrato svalutazioni per 191 milioni di euro in relazione ai soli pub in Gran Bretagna. "Dal punto di vista della produttività abbiamo bisogno di un intervento un po' più ampio e questo non dovrebbe terminare nel 2023", ha spiegato Van den Brink a Bloomberg, lasciando intendere quanto la ristrutturazione annunciata possa non essere sufficiente a superare la crisi del Covid-19.

(Raffaele Rovati)