Tra le società chiamate alla prova dei conti in questi giorni troviamo anche Hera che alzato il velo sui numeri del primo semestre mercoledì.

Hera: i conti del primo semestre

Il gruppo ha chiuso il periodo in esame con un utile netto in rialzo del 35,1% a 236,2 milioni di euro, mentre l'utile di pertinenza degli azionisti è aumentato del 30% a 216,1 milioni di euro.

I ricavi sono cresciuti del 22,8% a 4.179,7 milioni di euro, mente il margine operativo si attesta a 617,9 milioni di euro, con un incremento del 10,4%.

L'indebitamento finanziario netto di Hera è pari a 2,957 miliardi di euro, in contrazione rispetto ai 3,227 miliardi di fine 2020.

Hera: focus sulle varie divisioni del gruppo

Equita SIM in una nota diffusa ieri ha evidenziato che sulla crescita contribuiscono il recupero degli effetti Covid per 30 milioni di euro, la crescita organica per 24,5 milioni di euro e l’M&A, con 3,5 milioni di euro di contributo di Recycla consolidata da inizio anno, ma anche escludendo Recycla, i numeri sarebbero superiori alle attese.

Per le contribuzioni settoriali, il Waste (+16.5% YoY) beneficia del recupero volumi (+10.3% special;+7% urban), dei prezzi di vendita delle materie riciclate (carta e plastica), del buon andamento di Aliplast (che ha già coperto il backlog 2022) e del contributo M&A.

L'Energy (+16.4% YoY) beneficia della crescita customer base (+35mila), del contributo dei nuovi bonus (110% per la building renovation) e dei nuovi tender della maggior tutela aggiudicati.

La divisione Networks (+1.9%) beneficia del maggior contributo certificati bianchi (gas distribution) e delle temperature più rigide nel teleriscaldamento. Water e Electricity soffrono i maggiori costi energetici
Infin, i services(+11.9%) registrano un recupero nel settore illuminazione pubblica e telecom.

Bene l’andamento del debito, significativamente sotto le attese grazie a 160 milioni di euro di recupero nel circolante e alla maggiore generazione di cassa nel periodo.

Parte del circolante verrà riassorbito nel secondo semestre dell'anno (commodities e dinamiche dividendo), ma l’improvement nel cash flow è significativo.

Hera sotto la lente di Equita SIM

Equita SIM definisce costruttive anche le indicazioni dalla call, con l’attesa di un secondo semestre ancora positivo su Energy e Waste e l’attesa di un miglioramento della proposta di regolazione del Wacc nella distribuzione.

Gli analisti mantengono una view cauta sul titolo, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo alzato del 5% a 3,9 euro, grazie al minor debito per circa 150 milioni di euro.

Equita SIM si aspetta un rialzo ad una singola cifra media del consensus, ricordando che gli analisti hanno alzato recentemente le stime che lasciano invariate.

Hera: la view di Mediobanca

A puntare su Hera è Mediobanca Securities che ha una raccomandazione "outperform" e un target price a 4 euro.
Gli analisti hanno definito forti i conti del primo semestre di Hera, evidenziando che il gruppo ha un solido business model, con esposizione ai trend dell'economia circolare, green e modelli sostenibili