I mercati non hanno più paura dell'inflazione alta. Ne è convinto Xian Chan, Global Head of Research & Insights per Private Banking and Wealth Management di Hsbc Holdings, secondo cui dopo un periodo in cui gli investitori si erano focalizzati sul persistente rialzo dei prezzi al consumo sembrano ora essere più concentrati su altri fattori. In particolare ancora sulla pandemia di coronavirus. "Verosimilmente i mercati guardano con maggiore attenzione agli sviluppi del Covid-19 e in particolare sulla diffusione alla variante Delta", ha sottolineato Xian, secondo quanto riportato dalla Cnbc.

Per Hsbc i mercati non hanno più paura dell'inflazione alta

Certo fattori di rischio da temere non mancano e la prova c'è stata nella giornata negativa dei mercati asiatici, che hanno iniziato la settimana con il netto declino dell'1,62% del Nikkei 225 di Tokyo e perdite generalizzate per tutti i principali indici della regione. Si è salvato per il rotto della cuffia lo Shanghai Composite, apprezzatosi di appena lo 0,03% in una seduta segnata dai dati macreconomici in arrivo dalla Cina che hanno evidenziato un rallentamento della ripresa e si sono rivelati peggiori rispetto alle attese. Oltre ai timori per la Delta, però, a tenere banco sulle piazze dell'Asia è stata la repentina riconquista dell'Afghanistan da parte dei talebani.

Mercati concentrati sugli sviluppi della pandemia. E sulla Delta

Tornando all'inflazione, Xian ha sottolineato che se la crescita dei prezzi al consumo in Usa è su un decisamente elevato 5,4% annuo in luglio, il rendimento dei Treasury decennali è diminuito, evidenziando come che i mercati "non hanno nulla da temere se non temere se stessi" quando si tratta d'inflazione. “Normalmente esiste una relazione diretta tra i rendimenti obbligazionari e le aspettative d'inflazione. Se ci si aspetta che l'inflazione sia più alta, i rendimenti obbligazionari salgono per riflettere la probabilità di tassi d'interesse più alti. Ma è interessante notare che i rendimenti obbligazionari sono diminuiti dopo il picco di aprile", ha aggiunto.

Hsbc nota rialzo dell'S&P 500 nonostante timori sull'inflazione

“Analizzando la volatilità del mercato azionario con uno sguardo più attento si nota come l'S&P 500 si sia mosso al rialzo mese dopo mese da gennaio, nonostante i timori sull'inflazione. Anche maggio e giugno, quando i timori erano stati maggiori, hanno prodotto rendimenti positivi", ha spiegato Xian, sottolineando come questo sia un segnale di quanto i mercati finanziari non abbiano più paura di aumento dell'inflazione. Anche se, nota sempre Xian, questo non significa che gli investitori non saranno più spaventati dai messaggi sulle intenzioni della Federal Reserve (Fed) di ridurre il suo programma di quantitative easing (diversi rappresentanti di rilievo dell'istituto centrale di Washington hanno ventilato la possibilità d'intervenire già in ottobre), ma sicuramente testimoniano che la Fed finora ha gestito le sue comunicazioni "abbastanza bene".

(Raffaele Rovati)